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Santarcangelo, Tassa rifiuti: 66mila euro di fondo per esenzioni e riduzioni

Anche per l’anno 2020 l’Amministrazione comunale di Santarcangelo di Romagna conferma la possibilità di richiedere la riduzione o l’esenzione sulla tassa rifiuti, che da quest’anno avverrà con modalità semplificate e tempistiche più dilatate. Confermato il fondo di 66mila euro destinato a finanziare le riduzioni e le esenzioni sulla Tari per le utenze domestiche, la Giunta comunale ha infatti definito negli scorsi giorni le modalità di accesso ai benefici a cui possono accedere i nuclei familiari.

Innanzitutto per snellire le procedure l’Amministrazione comunale ha stabilito di confermare provvisoriamente le esenzioni/riduzioni già concesse per il 2019. Chi ha beneficiato dei contributi lo scorso anno, non dovrà quindi recarsi presso gli uffici comunali per presentare la domanda ma effettuare esclusivamente il calcolo dell’Isee entro il 31 ottobre: l’ufficio Tributi acquisirà la certificazione direttamente dal portale dell’Inps. Qualora l’Indicatore della situazione socio-economica Isee dovesse risultare superiore al limite stabilito, l’ufficio Tributi provvederà ad effettuare il conguaglio delle somme dovute sulla seconda rata della Tari prevista per il 16 dicembre 2020. Chi invece non ha beneficiato della riduzione o dell’esenzione nel 2019 potrà – sempre entro il 31 ottobre – presentare domanda allegando l’Isee (con le modalità che saranno indicate nei prossimi giorni sul sito www.comune.santarcangelo.rn.it).

Cambia dunque – per i motivi legati all’emergenza sanitaria – la tempistica per presentare le richieste: se fino allo scorso anno ricadeva nel mese di giugno, viene ora spostata a fine ottobre per dare più tempo per il calcolo dell’Isee.

Confermati anche requisiti e limite Isee che, sia per le riduzioni che per le esenzioni, non dovrà superare 13mila euro. Per richiedere l’esenzione è inoltre necessario avere almeno 65 anni oppure, avere all’interno del proprio nucleo famigliare, una persona totalmente inabile al lavoro o con un’invalidità non inferiore al 66 per cento, o ancora trovarsi in una condizione di particolare difficoltà economica, purché accertata dai Servizi sociali territoriali dell’Ausl. Infine, i componenti del nucleo familiare non devono essere proprietari o usufruttuari di quote di altri fabbricati diversi dalla propria abitazione principale.

“In un momento delicato come questo – dichiara l’assessore al Bilancio, Emanuele Zangoli – l’Amministrazione comunale ha ritenuto importante modificare le procedure e dilatare i termini per poter richiedere l’esenzione o la riduzione sulla Tari al fine di agevolare i cittadini. È infatti ancora necessario limitare gli spostamenti delle persone privilegiando modalità alternative di accesso ai servizi comunali, come quello telefonico o gli strumenti digitali, o appunto ampliare le tempistiche dei singoli procedimenti. Di qui la scelta di confermare provvisoriamente le circa 450 domande già accolte nel 2019, in attesa che l’Ufficio Tributi verifichi direttamente sul portale dell’Inps che l’Isee dei richiedenti non superi il tetto massimo previsto, evitando di dover presentare la domanda per l’anno corrente”.

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