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Savignano, Si Fest al via il 18 settembre: “Idee. Storie, memorie e visioni”

“IDEE. Storie, memorie e visioni” è il tema del SI FEST Il Festival di Fotografia che arriva a Savignano sul Rubicone per la su a29^ edizione dal 18 al 20 settembre 2020 (con mostre visitabili anche il 26, 27 settembre e il 3, 4 ottobre)

Diretto da Denis Curti, Si Fest è un’iniziativa del Comune di Savignano sul Rubicone in collaborazione con l’Associazione Savignano Immagini. Promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Rimini, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Novità dell’edizione SI FEST 2020: ingresso gratuito a tutte le mostre e gli eventi in programma.

In questa fase storica in cui il vissuto di ognuno di noi e il nostro stesso modo di vedere il mondo entrano in discussione, il SI FEST 2020 si reinventa, senza paura di rimettersi in gioco, o meglio, in piazza. Dopo mesi in cui ci siamo forzatamente rifugiati nella sfera privata, il SI FEST riavvolge il filo dei ricordi e si riappropria della sua natura originaria, rivendicando con orgoglio quella vocazione comunitaria che l’ha visto nascere nel 1992 come Portfolio in piazza – Incontri di fotografi e di fotografia. Il Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone si dimostra nuovamente capace di vivere la città nei suoi spazi pubblici: le piazze, le strade del centro, fino alle vetrine dei negozi.

A fronte di tutte le difficoltà, il SI FEST ha comunque scelto di esserci, anche online, ma soprattutto onsite, aprendo gratuitamente tutti gli eventi e le mostre in programma, e adeguandosi alle nuove esigenze di sicurezza che impongono un ripensamento radicale degli eventi pubblici.

PROGRAMMA 2020

Il programma del Festival, che segue quindi il flusso di tante piccole rivoluzioni pensanti, è rappresentato anche dal titolo di questa edizione: IDEE, idee di fotografia, idee di mondo, idee di vita collettiva, idee di città, idee da condividere per guardare avanti, riannodando tra loro passato e futuro. Raccontando il nostro tempo, tra storie, memorie e visioni, il Festival fa leva sull’enorme patrimonio di idee che le immagini possono evocare. A fare da innesco per una riflessione collettiva è proprio il progetto europeo IDE Reconstruction of Identities che attraverso le parole chiave “Identity-Dialogues-Europe” ha unito Savignano sul Rubicone ad altre tre città europee – Amsterdam, Copenaghen e Saragozza – accomunate dal desiderio di ricostruire le identità delle proprie comunità attraverso la fotografia. SI FEST riparte dalla piazza con immagini in grado di riaccendere il dibattito pubblico, vere “icone parlanti” come il Falcone e il Borsellino di Tony Gentile, il Mishima di Hosoe o l’inedita Savignano di Maurizio Galimberti.  Un festival che fa della riappropriazione collettiva il suo elemento fondativo tramite la riscoperta degli archivi.

Dagli archivi di Scm Group riemerge un reportage riminese condotto da Gabriele Basilico proprio negli anni dei ritratti di fabbriche milanesi, mentre le ricerche di Antonio Maraldi regalano un’insolita versione in chiaroscuro dell’immaginario felliniano, frutto degli scatti di Paul Ronald sul set di 8 ½. Il SI FEST riscopre i suoi straordinari censimenti, le indagini fotografiche commissionate nei decenni a grandi nomi della fotografia, e li offre agli occhi in una chiave inedita e ragionata. Accanto alle indagini savignanesi di autori come Mario Cresci, Mario Dondero, Simona Ghizzoni, Franco Vaccari o Malick Sidibé, trova finalmente spazio una Savignano mai vista: quella di Grandangoli, il censimento affidato esattamente vent’anni fa a cittadini equipaggiati di macchinette fotografiche usa e getta. Un calendario fitto di incontri, workshop e nuove iniziative come il contest Savignano fotografata dal divano o la nuova sezione per ragazzi SI FEST KIDS, mentre la sezione dedicata all’editoria indipendente e alle librerie specializzate quest’anno si troverà all’interno di LiFE – Libri, fotografia, editoria.

In un festival votato alla sperimentazione ampio spazio avrà ovviamente l’ormai storico SI FEST OFF, spazio autonomo dedicato ai fotografi emergenti e ai progetti anticonvenzionali, con una ricognizione fotografica del lockdown a cura del collettivo Cesura.

Inoltre, con i suoi due premi il SI FEST si conferma tra le realtà più importanti sul panorama nazionale: il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea riserva un premio di 5.000 euro per ricerche e produzioni di fotoreportage connotate da aspetti di progettualità e di innovazione; mentre il Premio Portfolio “Werther Colonna” offre al vincitore la possibilità di esporre il proprio lavoro nell’edizione successiva del Festival attraverso la produzione della mostra e la pubblicazione del catalogo ad essa connesso per un valore complessivo di 4.000 euro. 

Tre weekend di eventi a ingresso gratuito ricchi di immagini, pensieri e parole, per riscoprire il piacere della fotografia. La prima tappa di un SI FEST lungo un anno: dodici mesi di attività espositive, seminari tematici, letture portfolio, incontri in presenza o a distanza, in vista della trentesima edizione del Festival nel 2021.

  • IDE Reconstruction of Identities | Un itinerario visivo nel patrimonio culturale nell’Europa di oggi

Consorzio di Bonifica

Savignano sul Rubicone ha ottenuto il finanziamento del progetto IDE Reconstruction of Identities attraverso il bando “Creative Europe” della Comunità Europea e ha unito tre realtà produttive di altrettante città europee: NOOR Images di Amsterdam (Paesi Bassi), Copenhagen Photo Festival di Copenaghen (Danimarca) e Ad Hoc Géstion Cultural Saragozza (Spagna) sotto il segno della cultura e della fotografia. Savignano si riapre dunque al mondo accogliendo i lavori di fotografi europei: Katerina Buil (Spagna), Marine Gastineau (Danimarca), Martin Thaulow (Danimarca), Filippo Venturi (Italia), Sanne De Wilde (Paesi Bassi), che fanno della fotografia uno strumento di indagine sociale, una ricerca sui tempi della contemporaneità quali l’identità, il rapporto con i nuovi venuti,  i cambiamenti e i nuovi modelli di integrazione, un’idea comune di futuro.

● LE FORME DEL RITRATTO | Fotografie dall’archivio di Savignano sul Rubicone

Mostra a cura di Federica Muzzarelli_Palazzo Martuzzi, sala Allende

“L’obiettivo della mostra è duplice: valorizzare la storia e la consistenza delle raccolte fotografiche di Savignano sul Rubicone e insieme rendere visibili e concrete alcune delle più importanti forme con cui la fotografia ha affrontato il tema del ritratto. Di ogni forma di ritratto (che ha dietro di sé una storia fotografica e visiva importante), le raccolte del Comune di Savignano hanno la possibilità di mostrare una campionatura prestigiosa e autoriale. Ogni isola attraverso la quale si snoderà il percorso della mostra focalizzerà diversi stili e differenti poetiche, ma insieme racconterà anche una parte di una delle più affascinanti storie della fotografia, quella del ritratto fotografico.” Federica Muzzarelli

 

  • SCM GROUP AT WORK! Spazi e processi industriali raccontati da un grande maestro della fotografia: Gabriele Basilico.

Mostra realizzata con il sostegno di Scm Group_Vecchia Pescheria

Tra le novità di questo 2020, SI FEST presenta la collaborazione con Scm Group, l’azienda riminese che produce macchine per la lavorazione di una vasta gamma di materiali e componenti industriali. Scm Group presenta un progetto storico, firmato da un maestro come Gabriele Basilico (1944-2013). Nel 1979, proprio mentre sta lavorando alla sua fondamentale indagine territoriale dal titolo Milano. Ritratti di fabbriche, Basilico viene invitato a Rimini per fotografare l’azienda Scm. Il risultato è un ampio reportage a colori in medio formato in cui Basilico racconta gli spazi e le lavorazioni, attratto da geometrie e volumi architettonici, ma anche dalla presenza umana: nella ricchezza delle immagini emerge già quel “linguaggio documentario” che “rispetta e non interpreta” tipico delle successive campagne di Basilico nelle città del mondo.

 

  • OMBRE FELLINIANE | Fotografie di Paul Ronald sul set di “8 ½”

Mostra a cura di Antonio Maraldi, realizzata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena_ Piazza Borghesi

Espressamente voluto da Federico Fellini, che ne aveva apprezzato le qualità umane e professionali nel precedente episodio Le tentazioni del dottor Antonio del collettivo Boccaccio ’70, Paul Ronald seguì interamente la lavorazione di 8 ½ . Oltre a produrre le foto delle riprese e del fuori scena, come richiesto dal suo ruolo di fotografo di scena ufficiale, Ronald effettuò un personale reportage sfruttando i giochi chiaroscurali che l’illuminazione del direttore della fotografia Gianni Di Venanzo gli consentiva. Sfogliando gli oltre 2.200 negativi, rimasti in soffitta per anni e donati con generosità al curatore, risulta evidente che si è trattato di una precisa scelta e non di scatti casuali. Ronald inseguiva quei tagli e li cercava con insistenza, appena la situazione gliene offriva occasione. Il risultato è un racconto affascinante di luci e ombre in cui spesso regista, interpreti e ambienti sono colti nel buio o di profilo, in pausa o pronti per l’azione. Gran parte delle foto esposte nella mostra, mai stampate in precedenza, sono presentate per la prima volta.

 

  • CIAO VITA MIA | Arianna Arcara e Claudio Majorana, vincitori Premio Marco Pesaresi 2019
    Mostra a cura di Arianna Arcara, Claudio Majorana e Chiara Pirra. Prodotta da Cesuralab.
    Palazzo Don Baronio

Cosa vuol dire crescere all’interno di un quartiere di periferia come Librino? Ciao Vita Mia è il progetto che i fotografi Arianna Arcara e Claudio Majorana stanno portando avanti sul quartiere catanese Librino, ponendo la loro attenzione sulla fascia di età più giovane. Il progetto, scattato in banco ottico, punta a coinvolgere i soggetti ritratti avvicinandoli alla fotografia e al valore della documentazione della loro comunità.

 

  • CHINESE WHISPERS | Mariagrazia Beruffi, vincitrice Premio Portfolio “Lanfranco Colombo” SI FEST 2019

Mostra a cura di Mariagrazia Beruffi_ Palazzo Don Baronio

Nella Cina delle megalopoli, dominata da una tecnologia invadente dove il futuro è già passato e il passato sembra non interessare più, le persone vivono un presente molto contraddittorio dove l’illusione di una modernità sfrenata si scontra con un “Grande Fratello” che tutto vede e registra. Sguardi delicati e reticenti ci lasciano una traccia lieve e indefinita come nel sussurro di un Chinese Whisper, il gioco del telefono senza fili per il mondo anglofono.

 

  • RISE U.P. | Urban Portrait

Mostra a cura di Chiara Pirra_ Strade del centro storico

Le fotografie di questa mostra sono cani sciolti nelle strade della città, animali randagi che ripopolano le piazze e le strade rimaste vuote per molte settimane per via dell’emergenza sanitaria che sta colpendo il pianeta in questo momento storico. Dopo mesi di sacrificio della libertà individuale in funzione del bene pubblico, il Festival riparte proprio da un gesto destinato alla sua comunità, che da decenni lo sostiene, e decide di farlo in due modi: il primo è immaginare la città come nuovo spazio espositivo ripensandolo libero e accessibile a tutte e tutti, il secondo è proprio quello di mettere quella stessa comunità di persone al centro della mostra come soggetti, esponendo una selezione delle numerose campagne di censimenti fotografici che si sono svolte per mano di fotografi e fotografe nel corso degli anni a Savignano sul Rubicone. Un’operazione di arte pubblica volta a porre l’accento su come l’identità di una città non sia più rappresentata dal semplice insieme dei suoi spazi fisici, ma piuttosto dall’insieme delle persone che la vivono. Non più la mappa come strumento per leggere la città, ma il censimento fotografico delle persone che la attraversano. Una mostra di vita prima ancora che di arte.

 

  • ICONE PARLANTI

A cura di Denis Curti_Piazza Borghesi

Un nuovo format di talk ideato per l’edizione numero 29 del SI FEST all’interno del quale critici, fotografi e storici si alterneranno sul palco di piazza Borghesi per confrontarsi sul significato della definizione di ICONA e per discutere, nello specifico, di un’immagine in particolare. Quante riflessioni si possono produrre su una singola immagine. Quante storie da svelare ci sono. Quanti segreti, quanti tabù… La prima è la celebre fotografia dei giudici Falcone e Borsellino scattata da Tony Gentile. Con il fotografo siciliano dialogherà il critico e giornalista Giovanni Pelloso e insieme ripercorreranno l’incredibile storia dell’immagine che, nel tempo, è diventata il simbolo della lotta alla mafia. La seconda si intitola, Ordeal by Roses#32 (1962) ed è stata realizzata da Eikoh Hosoe. A parlare di questa splendida fotografia la giornalista del quotidiano Il Manifesto, Manuela De Leonardis. Il ciclo si chiude con un one man show: Maurizio Galimberti attraverserà la sua carriera di Instant Artist, per soffermarsi su due scatti dedicati proprio alla città di Savignano sul Rubicone e ai due luoghi più simbolici e rappresentativi: la statua di Cesare sul Rubicone e il Palazzo del Municipio della città.

 

  • TAKE AWAY | Grandangoli

A cura di Chiara Pirra. Immagini tratte dal progetto fotografico “Grandangoli 1999-2000”

Piazza Borghesi

Una mostra collettiva che si propone di offrire al visitatore la possibilità di infrangere ogni regola: da un lato, appropriarsi delle immagini in mostra, dall’altro, diventare in prima persona autore, lasciando una propria immagine o un segno del proprio passaggio. Una bacheca pubblica a cielo aperto in cui, partendo dall’esposizione del considerevole fondo di immagini scattate dai cittadini di Savignano fra il 1999-2000 per mezzo di macchine fotografiche “usa e getta” all’interno del progetto “Grandangoli”, la mostra diventa un progetto a mutazione costante, in cui ogni visitatore contribuisce attivamente con un proprio gesto. Abbattendo i confini tra fotografo e pubblico, tra mercato e arte pubblica, ogni visitatore diventa un tassello fondamentale del progetto e la fotografia si fa espediente sociale e politico attraverso cui interrogarsi attivamente sul concetto di legame tra gli individui, in un continuo riproporsi della combinazione del gesto di dare e ricevere.

 

  • ERBA VITA NON SI FERMA | Andrea Primadei | Storia di distanziamento, solitudine e paura, ma anche di forza, passione e coraggio

Mostra realizzata con il sostegno di Erba Vita_ Palazzo Don Baronio

“Durante l’emergenza sanitaria da coronavirus, l’azienda Erba Vita è rimasta aperta per continuare a produrre integratori alimentari e gel igienizzante. Abbiamo sofferto, abbiamo avuto paura, ci siamo sentiti indifesi, ma ci siamo fatti forza e non ci siamo lasciati sopraffare dall’angoscia. Guanti, distanziamento e mascherine hanno stravolto la nostra dimensione umana, ma abbiamo imparato a comunicare, sorridere e darci conforto con gli sguardi. Ci siamo guardati negli occhi e sono proprio questi gli sguardi e gli stati d’animo che ho voluto immortalare per rappresentare il lavoro ai tempi del Covid-19”. Andrea Primadei

 

  • CONTEST | Savignano fotografata dal divano 

Piazza Borghesi

“Per fare buone fotografie non è necessario andare dall’altra parte del mondo”: era questa la sfida lanciata dal Contest promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone in collaborazione con SI FEST per i cittadini di Savignano, invitati a sviluppare un racconto per immagini sull’inedita condizione di vita che l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha reso attuale, modificando le abitudini e i comportamenti di tutti. I vincitori, Sergio Bellavista e Allegra Pracucci, saranno in mostra a SI FEST 2020 insieme a una selezione di tutti i partecipanti.

 

  • SI FEST KIDS | A cura di Noemi Varricchio e Anna Magnani

In collaborazione con l’assessorato ai Servizi scolastici ed educativi del Comune di Savignano sul Rubicone. In partnership con Fujifilm_ Corso Vendemini, 29

Nasce SI FEST KIDS, laboratorio ideato per fornire ai bambini le basi del linguaggio fotografico tramite attività creative e lavori di gruppo. Nel weekend iniziale del SI FEST piccoli gruppi di bambini tra gli otto e gli undici anni vengono accompagnati alla scoperta delle mostre del festival. Provvisti di macchine istantanee Fujifilm, vengono invitati a tradurre in immagini le loro emozioni, ma anche a scrivere considerazioni personali e realizzare interviste con i fotografi e gli ospiti del SI FEST. Con questi appunti visivi e scritti, realizzano insieme un manifesto per ogni giornata del weekend, collaborando alla creazione di un diario collettivo. A questo scopo viene allestita una vera e propria redazione, luogo di sperimentazione creativa e al tempo stesso spazio espositivo, che conserva e presenta al pubblico i manifesti e gli altri elaborati prodotti. In linea con il tema centrale di questo festival, si viene così a creare un archivio in costante arricchimento, per fare dei ricordi di ciascuno una memoria persistente.

 

  • WORKSHOP | NESSUNO[press]

La collaborazione tra l’Associazione culturale NESSUNO[press] e SI FEST propone una programmazione formativa di alto livello che si articola in 4 workshop che si svolgeranno durante i 3 weekend del Festival. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con docenti appassionati e qualificati, capaci di trasmettere l’essenza del fare fotografia attraverso workshop che coprono le diverse sfaccettature della cultura fotografica. L’Associazione culturale NESSUNO[press] promuove e favorisce la conoscenza, la pratica, lo sviluppo e la diffusione di attività culturali legate al mondo dell’immagine, della fotografia e dell’arte nel suo più ampio significato.

> Workshop Personal Vision – Silvia Bigi – 19 e 20 settembre 2020
> Workshop Unfamilar – Trovare l’intimità – Simona Ghizzoni – 19 e 20 settembre 2020
> Workshop Meeting Strangers – Giulia Nausicaa Bianchi – 26 e 27 settembre 2020
> Workshop Una questione personale – Oltre la fiction – Guia Besana – 03 e 04 ottobre 2020

  • CINEMATOGRAFO | La rassegna di cinema dedicata ai grandi direttori della fotografia

Piazza Borghesi

Teatro Europeo Plautino, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Savignano Sul Rubicone organizza per l’estate 2020 una rassegna di cinema dedicata ai grandi direttori della fotografia. L’idea nasce con l’obiettivo di favorire una ideale continuità culturale al lavoro svolto sul territorio da importanti realtà come il SI FEST nell’ambito delle immagini e della fotografia. Moltissime sono le rassegne dedicate ad attori e registi, pochissime quelle che omaggiano i direttori della fotografia. Così nasce l’idea di un programma che si snoda lungo sei appuntamenti ogni lunedì, dal 22 giugno al 27 luglio, e che si concluderà proprio all’interno dell’edizione 2020 del Si FEST dove verranno ospitati “Amarcord” e “La dolce vita”, due titoli di Federico Fellini per celebrare il centenario della nascita del grande regista.

  • PREMIO MARCO PESARESI 2020

Arriva alla 19° edizione il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea dedicato alla memoria del fotografo riminese scomparso prematuramente nel 2001 e promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone in partnership con il Comune di Rimini e in collaborazione con Savignano Immagini. Il concorso, a partecipazione gratuita, è aperto a tutti i fotografi di ogni nazionalità nati a partire dall’1 gennaio 1980. Il vincitore riceverà un premio di 5.000 euro per ricerche e produzioni di fotoreportage connotate da aspetti di progettualità e di innovazione.

 

  • LETTURE PORTFOLIO | Premio Portfolio “Werther Colonna” 

Le Letture Portfolio si iscrivono da sempre nella tradizione del SI FEST, che è nato proprio come “Portfolio in piazza” nel 1992 ed è stato tra i primi festival in Italia a proporre letture strutturate. Esperti provenienti da diversi percorsi professionali leggono i portfolio presentati dai partecipanti, che oltre a indicazioni preziose hanno anche la possibilità di ottenere premi e riconoscimenti speciali. Il miglior progetto si aggiudica il premio Portfolio, da quest’anno intitolato alla memoria di Werther Colonna, storico sostenitore del Festival. Assegnato grazie al supporto della famiglia Colonna e del Gruppo IVAS, il premio ha un valore di 4000 euro e consiste nella produzione di una mostra, con annesso catalogo, da inserire nel programma del SI FEST 2021.

  • TALK_Piazza Borghesi

> Antonio Pascale, La forma delle parole
> Alina Marazzi, L’archivio delle immagini per il cinema; sabato 19 settembre in piazza Borghesi proiezione del documentario “Vogliamo anche le rose”
> Fellini 100, con Paolo di Paolo, Antonio Maraldi, Marco Leonetti, Nicola Bassano e Annamaria Gradara
> Progetto IDE con i rappresentanti dei partners di Savignano, Amsterdam, Copenhagen e Saragozza
> Gabriele Basilico per Scm Group con Andrea Aureli, Giovanna Calvenzi e Denis Curti

> Francesco Zizola e Denis Curti, Le nuove frontiere della fotografia
> Icone parlanti: Falcone e Borsellino, con Giovanni Pelloso e Tony Gentile; Ordeal by Roses#32 di Eikoh Hosoe con Manuela De Leonardis; Savignano ready-made, Maurizio Galimberti.

 

  • SI FEST OFF | INTERLUDIO | Un progetto di Cesura, a cura di Marco Zanella

Produzione mostra: Cesuralab_ Ex Tipografia Margelloni

“Per la sua undicesima edizione il SI FEST OFF cambia eccezionalmente formula e, per riflettere sull’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, presenta un importante progetto firmato dal collettivo Cesura. Da sempre attenta ai temi della contemporaneità, la sezione OFF del SI FEST si è interrogata sulle rappresentazioni fotografiche di questi mesi di pandemia: un mare magnum di immagini, spesso fin troppo dirette e didascaliche. Come si può descrivere l’invisibile attraverso la fotografia? In risposta a questa domanda, il SI FEST OFF dedica questa edizione a un racconto visivo, corale e autoriale che ha cercato di narrare da un punto di vista fortemente evocativo l’impatto della pandemia sulla nostra società”. Tomas Maggioli, Associazione Cultura e Immagine

 

  • IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VOLTO | Filippo Sorcinelli

Corso Vendemini, 44

Il SI FEST presenta Io non ho mani che mi accarezzino il volto, sesta fragranza di UNUM, la collezione di profumi creati da Filippo Sorcinelli ispirandosi alla fotografia d’autore. Dedicata a Mario Giacomelli (1925-2000) e realizzata in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli – Simone Giacomelli, la nuova fragranza nasce da un’esperienza personale: una serie di incontri con il grande fotografo marchigiano, tra la serigrafia Elleà di Mondolfo (dove Sorcinelli, giovanissimo, lavorava alla stampa dei manifesti di Giacomelli) e la tipografia del maestro nella vicina Senigallia. Il titolo è un riferimento all’omonimo progetto completato da Giacomelli nei primi anni Sessanta. In quel periodo il fotografo ritrae un gruppo di giovani studenti del seminario vescovile di Senigallia nei loro momenti di svago. Io non ho mani che mi accarezzino il volto è un titolo che vincola quelle immagini a una scelta non facile, una ricerca dell’identità pienamente in linea con questa edizione del SI FEST.

“La ventinovesima edizione del SI FEST indaga l’identità di una comunità e quindi di ciascuno di noi; un lungo e ricco percorso in cui incontriamo i Censimenti firmati negli anni dai più grandi nomi della fotografia e gli archivi del Festival, un prezioso patrimonio della città di Savignano. Da qui siamo voluti ripartire dopo una stagione in cui abbiamo dovuto riflettere su una quotidianità che pensavamo immutabile. Ripartiamo dalla memoria e dalla nostra storia come solide fondamenta della nostra crescita, come individui e come comunità. Savignano lo fa da sempre, e non solo con la fotografia.” Filippo Giovannini, Sindaco di Savignano sul Rubicone

 

“A causa dell’epidemia tutti i festival, che hanno sempre fatto dell’assembramento, di persone e di pensieri, il loro tratto distintivo, si sono ritrovati a un bivio: quello di concedersi un periodo sabbatico o di riprendere in mano la tela lasciata in sospeso, sciogliendo le trame già intessute per fare spazio a disegni più in linea con l’enigma di tempi incerti. Il SI FEST ha scelto la seconda strada, perché è un Festival che da ben ventinove anni dialoga senza sosta con una doppia comunità: quella degli appassionati di fotografia e quella dei cittadini di Savignano sul Rubicone.” Denis Curti, direttore artistico SI FEST

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