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Savignano Sul Rubicone, concerto-omaggio a Jula De Palma di Naddei e Rocchi

Con il concerto-omaggio a Jula De Palma, la “signora del jazz italiano”, venerdì 26 agosto si conclude sull’alveo del fiume Rubicone la terza edizione di Un fiume di jazz, rassegna di concerti curata da Rimini Jazz Club all’interno del calendario di eventi La Dolce Estate di Savignano sul Rubicone.

A distanza di circa due anni dall’ultimo progetto discografico “Mostri”, torna sulle scene il musicista, produttore e arrangiatore Naddei (già Francobeat). Questa volta insieme alla cantante (e moglie) Sabrina Rocchi, con cui pubblica – in formato vinile e online per l’etichetta L’Amor mio non muore – l’album “Ripensandoci“, un sentito omaggio alla cantante Jula De Palma, protagonista della scena italiana negli anni ’50, ’60 e ’70, per poi trasferirsi in Canada con la famiglia nel 1974.

L’uscita del disco – in coincidenza con il compleanno di Jula – è a tutti gli effetti un’operazione di ricerca, recupero e riproposizione del repertorio di una delle voci più belle del panorama musicale italiano. Scoperta da Lelio Luttazzi (che la fece esordire giovanissima con la CGD di Teddy Reno), Jula De Palma fu definita “la signora del jazz italiano”. Troppo presto però si ritirò dalle scene, per sua stessa decisione, appena raggiunse l’apice della sua carriera.

“Ha ragione tuo marito: siamo musicalmente affini. Dagli esempi che mi hai mandato sento che la tua emissione, il tuo modo di dividere le parole e valorizzarle, la tua interpretazione, mi sono tanto vicini. Finalmente una cantante che canta e pensa come la penso io. E senza copiature odiose. Sono orgogliosa che dedichiate a me e ad alcune delle mie canzoni preferite questo disco. La nuova veste che avete dato ad ogni pezzo, non ignorando il cosiddetto punto di partenza, mi entusiasma. Gli arrangiamenti sono bellissimi e tu Sabrina sei una splendida interprete”, afferma Jula De Palma.

Il disco, realizzato in collaborazione con Crinale Lab, è stato registrato e prodotto nello studio totalmente analogico de L’Amor mio non muore di Forlì, e hanno preso parte musicisti del calibro di Vincenzo Vasi, Alfredo Nuti Dal Portone (Supermarket, Extraliscio), Antonio Gramentieri (Sacri Cuori, Don Antonio) e Alberto Bazzoli (Collettivo Ginsberg, Superpop).

L’album ha inoltre un filo conduttore: una valigia sempre presente, dal video di “Se qualche volta” alle varie copertine. “La valigia è il nostro fil rouge. Rappresenta un contenitore di emozioni, perlopiù ricordi, piacevoli ma anche spiacevoli, che di fatto sono in continuo movimento. Perché i ricordi cambiano nel tempo, sono in continua evoluzione nella nostra mente. Dunque potremmo dire anche che questa valigia simboleggia un po’ tutti i brani di questo disco: canzoni del passato, dei ricordi, che ritornano dopo un viaggio che li ha cambiati profondamente”, afferma Sabrina Rocchi.

L’ingresso alla serata è a offerta libera e il ricavato viene devoluto a Isal, impegnata da anni nel campo della ricerca e formazione per la cura del dolore cronico.

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