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Riccione: scacco agli spacciatori del lockdown, avevano 8 Kg di marijuana

Marijuana a chili durante il lockdown. Un traffico scoperto e stroncato a Riccione a conclusione di una complessa attività investigativa. Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Riccione,   hanno dato esecuzione ad alcuni provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale di Rimini, su richiesta del Sost. Proc. Gengarelli.

In particolare, gli uomini dell’Arma hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere, un’ordinanza  applicativa degli arresti domiciliari e la misura dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria nei confronti di altri 4 indagati, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver fatto parte di una rete dedita al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti.

Sette gli indagati di cui:

D.F., pugliese di 56 anni, pregiudicato, in carcere;
R.R., riminese di 54 anni, pregiudicato, in carcere;
G.A., siciliano di 38 anni, pregiudicato, arresti domiciliari;
Sottoposti all’obbligo di firma:
G.D., albanese di 24 anni, pregiudicata;
M.D., riminese di 49 anni, pregiudicato;
B.P., riminese di 41 anni, pregiudicato;
G.G., siciliano di 42 anni, pregiudicato.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Perla dallo scorso febbraio 2020, hanno consentito di accertare che gli indagati, in pieno periodo di lockdown, trafficavano notevoli quantitativi di marijuana proveniente dall’Albania, destinati alle piazze di spaccio della riviera.

In particolare, nel corso delle complesse attività condotte, i carabinieri erano riusciti a monitorare i movimenti di C.L. 64 orininario del cosentino ma residente a Rimin, un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine, riuscendo in poco tempo a ricostruire il suo giro di complici e a identificarli: pregiudicati con numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti.

Da lì, sono stati condotti numerosi servizi di osservazione e pedinamento, che hanno consentito non solo di documentare incontri ed appuntamenti tra lo stesso C.L. e l’altro pregiudicato di spicco D.F., ma anche di procedere al recupero – lo scorso 4 giugno – di più di un chilo e mezzo di marijuana che il C.L. stava trasportando verso Riccione, dopo averla ricevuta dal D.F. e da M.V., albanese di 42 anni, e R.R.. In quella occasione, C.L. era stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Rimini.

Fino a quel momento, le indagini avevano fatto emergere le posizioni degli altri indagati, i quali, per il successivo spaccio, erano soliti contattare il C.L. per l’acquisto di considerevoli quantitativi di stupefacente, attraverso telefonate e messaggi ch utilizzavano una specioa di codice.

Ancora, lo scorso 15 luglio, i militari avevano tratto in arresto M.V., sorpreso con 6 kg di marijuana all’interno della propria abitazione, certamente favorito nella propria attività di spaccio dalla giovane fidanzata G.D., sua connazionale.

Al termine della notifica dei rispettivi provvedimenti, gli indagati sono stati posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria per i rituali interrogatori di garanzia.

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