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Sciopero unitario dei lavoratori di Enel distribuzione contro l’esternalizzazione

Negli ultimi mesi la Filctem Cgil, la Flaei Cisl e la Uiltec Uil hanno provato a far ragionare i vertici di e-distribuzione su quanto sia importante la presenza sul territorio della Società attraverso uno straordinario investimento occupazionale, e ciò non solo per sanare gli annosi problemi di mancanza degli organici, ma anche per predisporre la Società ad essere in grado di svolgere con competenza la sfida imposta dalla transizione energetica che vede nella rete di distribuzione nazionale l’infrastruttura più importante.

La Filctem Cgil, la Flaei Cisl e la Uiltec Uil contestano le scelte della Società, che vuole esternalizzare le attività “core” dell’Area Distribuzione, come le manovre di esercizio sulla rete elettrica MT (media tensione), quando le competenze e la professionalità sono cruciali per rendere concreti gli investimenti necessari all’adeguamento della rete elettrica nazionale alla transizione energetica. C’è un’enorme incoerenza fra ciò che Enel sbandiera sulla propria svolta green e la politica occupazionale e professionale applicata in distribuzione. Concordiamo sul cambio di paradigma nella produzione elettrica: decarbonizzazione, generazione diffusa, elettrificazione dei consumi e trasporti. Ma per rendere possibile tutto questo occorrono reti adeguate, rinnovate ed efficienti. Pertanto non basta annunciare cospicui investimenti, bisogna attuarli investendo anche in nuova forza lavoro qualificata.

Voler fare uscire ulteriori attività dal proprio ciclo produttivo indebolisce  la capacità industriale della Società ripercuotendosi sulla sicurezza dei lavoratori diretti e delle ditte appaltatrici come purtroppo dimostrano i numerosi infortuni che si sono verificati negli ultimi mesi. Questa vertenza non riguarda solo le attuali condizioni di lavoro sempre più insostenibili, ma guarda anche al futuro, ai giovani che dovranno lavorare ancora per molto tempo in questa Società, e a quelli che ci entreranno.

Dopo il fallito tentativo si conciliazione previsto dalle procedure in sede ministeriale, la Filctem Cgil, la Flaei Cisl e la Uiltec Uil dichiarano 30 giorni di sciopero dello straordinario programmato dal 23 ottobre al 21 novembre e 4 ore di sciopero con manifestazione.

 

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