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Scommesse sospette. Sequestrati 300mila euro di vincite

Prima sono stati  bloccati tutti i pagamenti delle scommesse fatte, e vinte, su una partita di calcio della Serie B greca del 17 febbraio scorso dove  pesa il forte sospetto che ci sia stata una combine. Ora dopo le indagini della Guardia di Finanza il Gip  ha sequestrato oltre 300mila euro  come azione cautelare in attesa della conclusione delle indagini.

A finire nel mirino era stato il match tra l’Apollon Larissa e l’Aiginiakos con il primo tempo finito con gli ospiti in vantaggio di due gol e, al triplice fischio dell’arbitro, i padroni di casa vincenti per 3 a 2. Un risultato che, nelle agenzie di scommesse, veniva pagato 27 a 1 (praticamente scommettendo un euro se ne sarebbero vinti 27).

E sono state proprio le sale che raccoglievano le puntate, in particolare quattro tra Rimini e Riccione rappresentate dall’avvocato Enrico Graziosi,  ad insospettirsi e denunciare l’anomalia,  dal momento che, proprio su quella partita, si è registrato un numero enorme di poste che, alla fine, hanno fatto letteralmente saltare il banco. Il montepremi totale da pagare agli scommettitori ammonta a oltre 400 mila euro solo nella provincia di Rimini.

Secondo quanto emerso, a puntare sul risultato della partita sarebbe stato un gruppo di persone habituè delle sale scommesse sia italiani che dell’est Europa. Gli scommettitori sono stati tutti ripresi dalle telecamere di videosorveglianza delle varie agenzie e, questo, avrebbe fatto aumentare il sospetto che la partita fosse stata truccata.

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