Home___primopianoScritte “Spara a Giorgia” sui muri della Versilia: denunciato il presunto autore

Sessantenne originario di Rimini individuato dai carabinieri


Scritte “Spara a Giorgia” sui muri della Versilia: denunciato il presunto autore


27 Gennaio 2026 / Redazione

Sarebbe un uomo di 60 anni, originario di Rimini ma domiciliato a Marina di Pietrasanta, il presunto autore delle scritte intimidatorie comparse nei mesi scorsi sui muri della cittadina versiliese contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e altri esponenti politici.

A individuarlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Viareggio, con il supporto del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Lucca, al termine di un’indagine durata diverse settimane e condotta attraverso un’attenta analisi dei filmati di videosorveglianza pubblica e privata, oltre a servizi di osservazione sul territorio.

Le frasi erano apparse in più occasioni tra dicembre e gennaio. La più grave, “Spara a Giorgia”, era stata tracciata nella notte tra il 6 e il 7 dicembre sul muro di recinzione di una struttura alberghiera sul lungomare di Marina di Pietrasanta, accompagnata dalla sigla delle Brigate Rosse. Nei giorni successivi erano comparse altre scritte, con insulti volgari e sessisti rivolti alla premier, su muri di recinzione nel centro di Pietrasanta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – avrebbe agito da solo durante i raid notturni. Durante la perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno sequestrato materiale ritenuto compatibile con gli episodi contestati: una bomboletta spray, indumenti che sarebbero stati indossati durante le incursioni vandaliche e altri oggetti ora al vaglio degli inquirenti.

Il sessantenne è stato denunciato per offesa all’onore dei Capi di Stato, minaccia, istigazione a delinquere e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Le indagini, fanno sapere i carabinieri, non sono ancora concluse: l’obiettivo è verificare se vi siano ulteriori responsabilità e accertare eventuali collegamenti con altre persone presenti sul territorio.

Gli episodi avevano suscitato forte preoccupazione in Versilia, sia per il contenuto delle frasi sia per il richiamo simbolico al terrorismo degli anni di piombo. Ora l’individuazione del presunto autore rappresenta un primo passo per chiarire la matrice di quegli atti e riportare la vicenda nell’alveo giudiziario.