Home > Scuola > Nelle scuole di Rimini meno iscritti alle elementari, più alle superiori

Nelle scuole di Rimini meno iscritti alle elementari, più alle superiori

La Camera di Commerio della Romagna fa i conti sull’istruzione primaria e secondaria. In provincia di Rimini sono presenti 140 scuole di ogni ordine e grado (121 statali e 19 paritarie), con una popolazione scolastica complessiva (bambini, ragazzi e adulti delle scuole serali) di 40.823 unità nell’a.s. 2020/2021; rispetto all’a.s. 2019/2020 si rileva un calo degli iscritti pari allo 0,4%, con un -0,3% nelle scuole statali (93,7% del totale degli alunni) e -2,2% nelle scuole paritarie. Crescono, invece, le iscrizioni complessive nel medio periodo: +0,7%, infatti, rispetto all’a.s. 2015-2016.

Il 37,3% della popolazione scolastica frequenta le scuole primarie, il 24,4% le scuole secondarie di primo grado e il 38,3% le scuole secondarie di secondo grado; riguardo a quest’ultime, il 47,7% degli studenti è iscritto ai licei, il 29,6% agli istituti tecnici e il 22,7% agli istituti professionali.

Il lieve calo tendenziale della popolazione scolastica nell’anno ‘20/’21 è causato dalla diminuzione delle iscrizioni nelle scuole primarie (-2,3%), non compensato in modo adeguato dall’aumento degli iscritti nelle scuole secondarie di primo grado (+0,6%) e in quelle secondarie di secondo grado (+0,8%). Scuole primarie caratterizzate da un calo anche nel medio periodo (-6,5%), ma in questo caso gli incrementi negli altri due ordini di scuole (rispettivamente, +7,9% e +4,0%) determina un risultato che, come si è visto, è positivo. In termini di variazione annua, infine, con specifico riferimento alle tipologie delle scuole secondarie di secondo grado, si rileva una crescita degli iscritti sia negli istituti tecnici (+3,7%) sia nei licei (+2,2%) mentre si registra una diminuzione negli istituti professionali (-5,3%).

Nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), nell’a.s. 2020/2021, la popolazione scolastica, ovvero gli iscritti nelle 303 scuole di ogni ordine e grado (274 statali e 29 paritarie), ammonta a 88.720 unità, rimanendo sostanzialmente stabile rispetto all’a.s. 2019/2020 (+0,1%): +0,2% per gli iscritti nelle scuole statali (dove si concentra ben il 95,8% degli alunni) e -1,9% per gli iscritti nelle scuole paritarie. Crescita delle iscrizioni, invece, nel medio periodo: +1,4%, infatti, rispetto all’a.s. 2015/2016.

Il 36,8% della popolazione scolastica frequenta le scuole primarie (-1,9% di iscrizioni annue e -5,2% nel medio periodo), il 24,0% frequenta le scuole secondarie di primo grado (rispettivamente, -0,1 e +5,3%) e il 39,2% le scuole secondarie di secondo grado (nell’ordine, +2,2% e +5,9%); in crescita annua le iscrizioni nei licei (+3,3%, 45,9% del totale degli iscritti alle scuole “superiori”) e negli istituti tecnici (+4,9%, 31,0%), mentre risultano in calo negli istituti professionali (-3,2%, 23,1%).

“Colgo l’occasione della diffusione dei dati, appena usciti, sull’istruzione primaria e secondaria nelle nostre province, relativi allo scorso anno scolastico, per augurare buon anno scolastico a tutte le studentesse e a tutti gli studenti e ai loro insegnanti – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. La pandemia ha condizionato pesantemente la scuola, sia dal punto di vista della didattica, sia della socialità di ragazze e ragazzi, perciò questa ripartenza in presenza è molto importante. La scuola è un luogo fondamentale di apprendimento, non solo per quanto riguarda una sana istruzione, ma anche per la formazione personale e sociale. Pertanto, se i dati presentati sono preziosi perché rappresentano la base su cui lavorare sull’anno scolastico in corso, fondamentale è l’impegno e la collaborazione di tutti, perché ognuno è chiamato a essere responsabile per se stesso e per gli altri. La pandemia ci ha fatto capire chiaramente che ogni aspetto della vita sociale ed economica sono fortemente interconnessi, perciò, ribadisco l’importanza di questo anno scolastico e del recupero dell’attività didattica in presenza e in continuità, per una piena ripresa dei nostri territori e del nostro Paese”.

 

Ultimi Articoli

Scroll Up