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Senatore Barboni: “Vaccinare i lavoratori frontalieri con lo Sputnik”

Da vicini di casa confinanti, benché di Stati diversi, chiediamo un confronto con la Repubblica di San Marino, per valutare la possibilità di estendere la vaccinazione con lo Sputnik ai lavoratori frontalieri. Cosi i sindaci di Coriano, Mimma Spinelli, e di San Leo, Leonardo Bindi, guardando con favore alla campagna vaccinale di San Marino, si sono rivolti alle autorità del Titano, anche se le stesse hanno ribadito prima la necessità di vaccinare la propria cittadinanza e comunque la verifica di poter stipulare un accordo tra Stati.

Immediata la risposta del senatore Antonio Barboni, membro VIII Commissione del Senato, che unitamente alla senatrice Anna Maria Bernini, capogruppo di FI al Senato, e al senatore Enrico Aimi, capogruppo di FI in III Commissione affari esteri, hanno presentato un’interrogazione ai ministri Di Maio e Speranza, per chiedere loro un intervento immediato sulla questione che coinvolge i nostri frontalieri. Abbiamo chiesto al governo – dichiara Barboni – che venga attivata ogni iniziativa in campo diplomatico e sanitario atta a garantire una veloce somministrazione ai nostri concittadini, che per motivi di lavoro frequentano la Repubblica di San Marino, soprattutto alla luce dei continui ritardi che si stanno verificando con le forniture europee di vaccini.

L’interrogazione del senatore Antonio Barboni

BARBONI, AIMI, BERNINI. Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Ministro della Salute

Premesso che:

in data 11 gennaio 2020 è stato siglato un Protocollo d’Intesa di Mutua Collaborazione tra il Ministero della Salute della Repubblica italiana e la Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino, al fine di destinare una fornitura complessiva di vaccini contro il Covid per un numero massimo di 25.000 cittadini della Repubblica di San Marino. La fornitura per ciascun vaccino doveva avvenire nella proporzione massimo di 1 ogni 1700 vaccini acquistati dall’Italia fino alla concorrenza della copertura massima, con il divieto assoluto per la controparte della cessione a terze parti;

a causa di alcuni rallentamenti nella consegna dei vaccini, non imputabili all’Italia, intorno alla fine del mese di febbraio non era stata consegnata alcuna dose di vaccino, con una situazione epidemiologica aggravata dalla presenza delle varianti sul territorio. Motivazione che ha spinto il governo sanmarinese ad intervenire sul mercato per reperire ulteriori dosi di vaccino, in attesa che si sbloccasse la fornitura stabilita dagli accordi europei;

a seguito del protocollo sottoscritto tra la Repubblica di San Marino e il Russian Direct Investment Fund (Rdif, fondo sovrano russo) è stata acquistata una fornitura completa di vaccino Sputnik V per vaccinare circa il 15% della popolazione sanmarinese, mentre il resto sarà coperto dalla fornitura europea;

dalle notizie degli ultimi giorni, a San Marino è in corso la vaccinazione con lo Sputnik V e, a seguito delle diverse richieste pervenute dall’Italia, le autorità sanmarinesi hanno sottolineato che la vaccinazione sarà disponibile solo per i cittadini di San Marino e di conseguenza inaccessibile alle persone di cittadinanza italiana residenti nei comuni confinanti;

i sindaci di Coriano e San Leo, in qualità di autorità sanitarie dei loro territori hanno inoltrato una richiesta di confronto con la Repubblica di San Marino in merito alle vaccinazioni tra realtà confinanti e interessate dallo spostamento di cittadini in entrambe le direzioni, al fine di poter valutare l’estensione della vaccinazione Sputnik V ai frontalieri che operano quotidianamente;

il Comites, comitato degli italiani a San Marino, a seguito delle molteplici richieste da parte dei frontalieri, ha sollecitato negli ultimi giorni che si apra un confronto nelle sedi diplomatiche opportune tra Italia e San Marino,

per sapere se:

i Ministri in indirizzo vogliano intraprendere ogni azione diplomatica con la Repubblica di San Marino per garantire la possibilità ai frontalieri, cittadini italiani residenti in Italia e che per motivi di lavoro si recano quotidianamente in territorio sanmarinese, di poter effettuare in tempi brevi il vaccino, anche attraverso un nuovo accordo di approvvigionamento tra gli Stati interessati.

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