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Serie C, il Rimini rischia la retrocessione sul campo. Ma può già sperare nel ripescaggio?

Riammissione dei club virtuosi  retrocessi in Serie D tra i professionisti in caso di esclusione di una società dal campionato di Serie C in caso di dichiarazione di fallimento di una società, di sanzione da parte degli organi di giustizia sportiva che comporti il ritiro diretto della società dal torneo o il collocamento della società all’ultimo posto e persino qualora una società rinunci a presentare domanda di iscrizione al campionato che identifica il terzo livello del calcio professionistico in Italia. Eccola la novità introdotta a seguito del Consiglio Federale tenutosi oggi a Roma che ha approvato una modifica all’articolo 49 delle Noif.

I club ritenuti virtuosi a discrezione del Consiglio Federale, recita l’articolo modificato in luogo delle società che si trovino in una delle predette fattispecie potranno richiedere di essere riammesse le società che all’esito del campionato Serie C risultino retrocesse alla Lega Nazionale Dilettanti, che saranno individuate secondo criteri deliberate dal Consiglio Federale”. Guardando ai rischi che sta correndo attualmente il Rimini Fc, qualora i biancorossi dovessero retrocedere sul campo, da ultimi in classifica oppure in seguito ad una sconfitta rimediata ai play out, la società – e i tifosi – resterebbero comunque aggrappati alla speranza di mantenere la permanenza tra i professionisti al posto di una o più società, sempre a patto di una o più eventuali esclusioni dovute alle motivazioni elencate sopra. 

E’ un grande risultato per noi, perché la modifica dell’articolo 49 consente la riammissione dei club virtuosi retrocessi e abbiamo ottenuto quanto in Assemblea ci siamo impegnati a fare” ha dichiarato Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, al termine del Consiglio Federale.

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