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Sgr scuola, “no al bullismo” partiti i progetti in classe

60 classi e 1.500 studenti fra i 13 e 16 anni sono al lavoro in queste settimane sui progetti che ‘SGR per la Scuola’ propone ai giovani per sensibilizzare sulla prevenzione del bullismo. È la quarta edizione del programma Da spettatori a protagonisti, quest’anno potenziato con i contenuti sull’educazione civica ed il nuovo progetto RispettoSI.

 

Legalità, rispetto delle differenze, salvaguardia dell’ambiente, sono i filoni che le classi sviluppano attraverso percorsi condivisi tra scuole secondarie di 1° e di 2° grado. Ed è così che gli studenti delle superiori diventano tutor responsabili nei confronti dei ragazzi delle medie, favorendo un orientamento generale alla nuova condizione che li attende.

 

Sotto la lente di ingrandimento del lavoro dei ragazzi ci sono i temi per loro più scottanti: il corpo che cambia, che spesso non piace, che a volte rende incerta l’identità; le differenze di etnia, genere, capacità, religione, guardate e giudicate con idee precostituite che ingabbiano la complessità; la legalità, cioè le norme che nel nostro paese e in Occidente sono a tutela della libertà e del rispetto; l’ambiente i cui cambiamenti per la prima volta sono provocati dall’uomo.

 

Ogni gruppo di lavoro ‘verticale’ fra studenti delle medie e delle superiori si concluderà con un prodotto destinato alla comunità locale e consegnato alle istituzioni locali, alla regione Emilia-Romagna e al Comune di Rimini, partners dei progetti SGR per la Scuola.

 

Saranno realizzati uno stradario cittadino che valorizza i talenti delle ragazze e delle donne, uno spettacolo teatrale recitato in lingua inglese, un gioco didattico per imparare a reagire ai pregiudizi, un ‘processo’ simulato, un dibattito su questioni sociali di primo interesse per i giovani, un racconto scritto a più mani sul significato di cambiamento, un vademecum sull’uso corretto dei social. I percorsi si concluderanno nel mese di maggio con una Festa del Rispetto, aperta anche alle famiglie.

 

Nell’ambito del progetto RispettoSI, è appena terminato il laboratorio ‘energia e circuiti elettrici’ alla Fondazione Enaip, utile ad approfondire la relazione tra energie rinnovabili e sostenibilità.

Gli alunni e alunne delle classi III E e III A della scuola media Di Duccio, con il docente leader Jader Mazzoni, armati di pinze, tester, trapani, fili di rame, hanno costruito i loro pannelli alimentati con le energie rinnovabili e a basso consumo. Un successo: la scoperta di strumenti tecnologici innovativi ed ecologici ha generato al termine la richiesta alle professoresse Diletta Pantani e Morena Ronchi di ripetere l’esperienza rivolta.

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