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Si uccide nel carcere di Padova il “killer delle vecchiette”

Eder Marila, l’albanese condannato dalla Corte d’Assise d’Appello di Bologna nel 2013 al carcere a vita per aver deliberatamente investito in un giorno di ordinaria follia (il 24 settembre 2006) cinque donne, uccidendone una è morto nel carcere di Padova giovedì notte,

Da una prima ricostruzione della polizia penitenziaria e scientifica l’albanese avrebbe inalato gas della bomboletta usata per cucinare. Alla tesi del suicidio non crede la madre che con l’avvocato Piero Venturi ha chiesto che un perito di parte sia presente all’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni.

Eder Marila era stato definito il “killer delle vecchiette” ed aveva dato battaglia legale producendo tre ricorsi in Cassazione. Tutti rigettati con conferma della sentenza di ergastolo.

I fatti sono accaduti nel 2006 quando un pirata della strada, che seminò il terrore a Rimini, investendo cinque donne. Una delle cinque donne investite – Ester Melucci di 89 anni – è deceduta il 14 ottobre del 2006, per le gravi lesioni riportate. Soltanto nel 2010 l’albanese era stato arrestato.

L’albanese aveva cercato anche la fuga nel 2017 quando non era più rientrato da un permesso di un giorno che il magistrato di sorveglianza gli aveva concesso da trascorrere in una comunità di recupero. Scaduto il termine però, Eder si era reso irreperibile. Ma la sua fuga però è durata poco: è stato preso nel porto di Olbia mentre cercava di imbarcarsi.

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