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Sibilla Aleramo: «Ancora ascolto una rosa»

Ancora ascolto una rosa
per me sola nella notte.
Quante m’hanno parlato
con lor grazia sovrana
in stanze e giardini
sotto le più varie luci!
E questa è bianca e grande,
è tutta aperta, respira
l’ora sua miracolosa,
ma l’amato non è qui,
lui volevo ne gioisse…
Domani sarà tanto men bella.
Rosa alta su lo stelo!
La colsi al rorido fascio
che andava ad una sposa.
Nuovamente destinata all’amore,
all’amore nuovamente mancata.
Sola nella notte, le mie labbra
sconsolate la sfiorano.

Sibilla Aleramo (Alessandria, 1876 – Roma, 1960)

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