Home > Primo piano > Sileri: “Possibile riaprire del tutto centri commerciali e ristoranti all’interno”

Sileri: “Possibile riaprire del tutto centri commerciali e ristoranti all’interno”

“Non vedo perchè non debbano riaprire nel breve termine”. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo ai microfoni di Radio 24 sulla riapertura nel fine settimana dei centri commerciali: “Così come si procede alle riaperture – ha proseguito Sileri – io mi sono già pronunciato anche per la riapertura all’interno dei ristoranti: credo che con i numeri che abbiamo oggi, non tanto in termini di contagi, che secondo me tenderanno a salire nei prossimi giorni, aumentando la circolazione soprattutto per i soggetti più giovani, ma avendo protetto le fasce più deboli della popolazione con la vaccinazione, è chiaro che anche i centri commerciali, con delle regole da rispettare, devono riprendere le loro attività”.

Sileri ha aggiunto ancora che in un centro commerciale “i termoscanner all’entrata e i flussi contingentati sono un filtro. Non vedo perchè non debbano riaprire nel breve termine”. Potrebbero dunque rientrare nel prossimo ‘giro’ di riaperture? “Con determinate regole sì”, ha risposto infine il sottosegretario a chi glielo chiedeva.

E sul coprifuoco: “Fra le 23 e le 24, io direi mezzanotte, entro un paio di settimane e continuando a controllare i numeri. Aspetterei questa settimana per vedere venerdì la solita valutazione settimanale, ma poi tempo due settimane credo che possa essere spostato a mezzanotte”.

In merito ad una eventuale abolizione, invece, Sileri ha detto: “Ci sono sempre i rischi di ulteriori eventi di aggregazione. Andiamo per gradi, cerchiamo di non correre troppo, già spostarlo a mezzanotte credo che sia buono. Vediamo poi a giugno quello che accadrà, quando avremmo raggiunto 30 milioni di persone vaccinate con la prima dose, dopo tre settimane dal raggiungimento di queste 30 milioni, allora è chiaro che si potrà fare qualche ulteriore passo in avanti”.

E togliersi la mascherina all’aperto? “Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni (la metà della popolazione target), con almeno una dose di vaccino”. ha risposto il sottosegretario alla Salute. “Bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione – ha proseguito – allora è chiaro che anche la mascherina all’aperto, dove non c’è assembramento, credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela quando c’è un assembramento e rischio”.

Ultimi Articoli

Scroll Up