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Sindacati scuola ER: “Stesso organico, a settembre non si riparte”

Stesso organico di quest’anno, alla ripresa di settembre, per le scuole dell’Emilia-Romagna. Si tratta di 53.476 posti, sostegno compreso. Lo rendono noto, dopo l’incontro di martedì con l’Usr, i sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola e Snals. “Al momento non si sa nulla riguardo alle risorse aggiuntive (il cosiddetto organico Covid) che lo scorso anno hanno consentito dal mese di ottobre di assumere temporaneamente circa 5.000 unità tra personale docente e personale Ata per fronteggiare la pandemia”.

Solo che gli studenti in Emilia-Romagna, spiegano ancora i sindacati, “avranno un calo decisamente contenuto rispetto ad altre regioni, circa lo 0,45% in meno (l’Emilia-Romagna è la regione con il minor calo demografico), in particolare nel primo ciclo con un aumento nella scuola secondaria di secondo grado”. La sola conferma dell’organico ora assegnato “non sarà quindi sufficiente a garantire una regolare ripartenza del prossimo anno scolastico, necessaria per garantire il diritto allo studio degli studenti e a diminuire il numero di alunni per classe”.

E’ questo secondo i rappresentanti del mondo della scuola il “vero argomento su cui agire per un investimento serio sulla ripartenza della scuola, che consentirebbe di tenere le scuole sempre aperte, in sicurezza, senza ricorrere alla Dad e a promuovere una più efficace azione didattica per recuperare in parte quello che la pandemia ha tolto ai nostri studenti”. Ma, lamentano le sigle della scuola, “le nostre richieste sono ancora una volta inascoltate, nonostante a parole la scuola sia una delle priorità del governo”.

Oltre al caso degli studenti per classe servono, sempre secondo i sindacati, “luoghi fisici funzionali al distanziamento sociale: per questo sono urgenti interventi per l’edilizia scolastica e nuovi spazi dove poter fare lezione. Così come vanno individuate altre soluzioni di riorganizzazione delle attività” che “agiscano sul versante del recupero delle carenze degli studenti e sulla continuità didattica, valorizzando il ruolo delle autonomie scolastiche e i suoi organismi collegiali”.

Nei prossimi giorni i sindacati hanno organizzato “in ogni territorio della regione un piano di assemblee per affrontare insieme alle lavoratrici e ai lavoratori le criticità descritte, attivando altresì una interlocuzione con i rappresentanti politici eletti ai vari livelli istituzionali”.

(Agenzia DIRE)

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