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Il sindaco Giannini: “Ecco la verità sul centro commerciale di Misano”

Il sindaco di Misano Stefano Giannini non ci sta e risponde alle critiche sul nuovo centro commerciale punto su punto. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

Sindaco Giannini sono molte le critiche che stanno arrivando sul progetto di nuovo centro commerciale, cosa risponde?

«Non si tratta di una scelta improvvisata, ma deriva dalla pianificazione della nostra Provincia. E’ una previsione presente nel PTCP della Provincia di Rimini del 2007, riconfermata nella variante approvata nel 2012. E’ l’unica area della provincia in cui il PTCP consente la realizzazione di nuovi centri commerciali con grandi strutture di vendita. Quando fu fatta la previsione non ero neanche sindaco di Misano».

D’accordo, ma qualcuno sostiene, proprio per questa ragione, che si tratta di un progetto datato. Come risponde?

«A me non pare: sia per le caratteristiche del polo commerciale che per quelle di realizzazione, corrisponde ai tempi attuali. Come organizzazione commerciale non sarà come la Befane (iper alimentare e galleria commerciale con negozi, ndr) ma avrà la caratteristiche di strutture specializzate di medio/grandi dimensioni. In sostanza la possibilità di avere una vasta gamma di prodotti di una singolo genere. Non credo faccia concorrenza ai centri commerciali naturali, ma si confronteranno con gli iper e con le piattaforme on line».

Ma quali sono le catene che si insedieranno?

«Non conosco nei dettagli le singolo catene. Posso dire che vi sarà un alimentare che avrà una insegna nuova per il nostro territorio. Una struttura specializzata nell’abbigliamento sportivo, una negli alimenti ed accessori per animali domestici, una nel bricolage ed una nel campo della ristorazione e prodotti del territorio. I dettagli li vedrò quando apriremo la conferenza di servizi».

Invece quali saranno le caratteristiche di costruzione?

«In questo caso le prescrizioni dettate dalla Provincia sono stringenti ed innovative. In primo luogo l’insediamento commerciale dovrà essere autosufficiente dal punto di vista energetico. Insieme al fotovoltaico verrà realizzato il più grande impianto di geotermico della nostra provincia. Sarà più grande di quello dell’Ikea di Rimini. Inoltre l’intervento permetterà di avere una dotazione di verde importante che permetterà di realizzare uno dei varchi a mare previsti dalla provincia».

Qualcuno potrebbe obiettare che tutto questo è il minimo…

«Sarebbe il minimo se i vantaggi per il pubblico si fermassero al verde ed alle energie rinnovabili. In realtà vi sono altri due aspetti molto importanti. L’intervento ha ridotto ai minimi termini la speculazione fondiaria. Infatti trattandosi di terreni privati era facile che qualche proprietario potesse alzare il prezzo. Con la scelta fatta dalla provincia di dare un termine entro il quale poter realizzare l’intervento, tutto questo è stato praticamente azzerato. Infatti, se non fosse giunta la proposta da parte dei privati entro il mese di agosto 2018, sarebbe decaduta tutta la pianificazione urbanistica e quelle aree ritornavano praticamente con il valore di terreno agricolo».

Inoltre vi sono importanti opere pubbliche, giusto?

«E’ prevista un’importante opera pubblica, consistente nella costruzione di un sottopasso stradale, comprensivo di ampia pista ciclabile , che attraversando la SS 16 e la ferrovia, favorisca la connessione tra il litorale e la collina, tra la zona turistica di Misano Riccione e Cattolica e l’autodromo, contribuendo a risolvere uno degli aspetti che da sempre risulta tra i più problematici nel sistema della viabilità della zona. Solo questo intervento è stimato tra i tre i quattro milioni di euro, interamente a carico dei realizzatori. Aggiungo che la realizzazione del polo commerciale permetterà di mettere in sicurezza anche l’ingresso alle attività commerciali esistenti ad iniziare da Oliviero».

Sindaco Giannini, lei sa che il sindaco di Riccione e le categorie economiche hanno aspramente criticato la decisione di attivare la realizzazione del polo commerciale. Cosa risponde?

«Capisco le categorie economiche che da sempre si sono opposte ai centri commerciali, ad iniziare dall’Iper delle Befane di Rimini. Tuttavia faccio notare che il sindaco di Riccione, Renata Tosi, nel 2016 con una variante al Rue (Regolamento Urbano Edilizio) ha dato la possibilità di un cambio di destinazione d’uso pari al 50% della superficie utile previsto nei capannoni artigianali. Si tratta alla fine di superfici importanti senza avere nessun standard di parcheggi. Tra non molto ci troveremo importanti negozi di 300/400 metri che, questi si faranno concorrenza ai negozi storici. In quella occasione le categorie economiche ebbero una posizione quanto meno tenue.”

Alla sua collega Tosi quindi cosa risponde?

«Certe affermazioni (“il Pd si deve vergognare”, ndr) non fanno onore ad un rapporto corretto tra istituzioni. Si può non condividere ma sempre nel rispetto. Anche io non ho condiviso la prima variante al Rue che ho citato e neanche la seconda sulle aree libere della prima fascia turistica di Riccione. In quel caso il termine cementificazione mi pare particolarmente appropriato, ma non vado oltre».

Sindaco, in conclusione si sente a posto anche con la sua comunità?

«Penso di sì. Vi è stata un discussione importante su questo intervento. Inoltre il polo commerciale sarà un attrattore anche da fuori Regione data la vicinanza con il pesarese, non avrà impatto ambientale ed anzi sarà l’occasione per riqualificare una parte importante del territorio di Misano. Non solo, aggiungo anche la mia amministrazione ha dimezzato la previsione urbanistica dell’Apea (Area Produttiva ecologicamente attrezzate) di Raibano. Vi era una previsione di cento mila metri quadrati per attività produttive e commercio all’ingrosso che ho ridotto a cinquanta mila metri quadrati. In realtà a cemento ho ridotto le previsioni in modo sensibile».

Stefano Cicchetti

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