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Il sindaco di Santarcangelo meglio se non è di Santarcangelo e altre amenità

Il residente di Santarcangelo che opera nella sanità pubblica continua la sua collaborazione con Chiamamicitta.it.

Avevamo deciso di non intervenire nel dibattito sulle prossime elezioni amministrative, ma alcuni fatti rilevanti ci obbligano ad un commento con un punto di vista diverso di come viene raccontato.

Iniziamo dal candidato del centrodestra Domenico Samorani  che con una lunga intervista ad un quotidiano locale ha indicato programmi, problemi di Santarcangelo e come intende risolverli. Niente di eccezionale, sia chiaro, a parte alcune affermazioni abbastanza singolari.

  • All’accusa di non essere di Santarcangelo (non potrà neanche votare per se stesso alle prossime elezioni amministrative) risponde che lavora da 30 anni all’ospedale Franchini e quindi conosce il problemi del territorio meglio di altri. In base al pensiero di Samorani, tutti i pendolari possono fare il sindaco della città in cui lavorano. Chi deve selezionare i candidati ora ha bacini molto più ampi. A Rimini si potrebbe pensare agli stagionali che vengono ogni estate da altre città da tanti anni, ad esempio.
  • Samorani sostiene che il Marecchia e l’Uso sono due tra i fiumi più inquinati della Romagna. Sarebbe interessante conoscere la fonte di tale affermazione, dal momento che non appare in nessuna pubblicazione scientifica. Arpae nell’ultimo report “non rilevava condizioni critiche in nessuno dei tratti monitorati tanto che la qualità chimica risulta buona nel 100% dei casi”. Tra i casi monitorati anche Marecchia e Uso.
  • Samorani si dice poi felice di avere guadagnato il sostegno di Antonio Valli, ex sindaco di centrosinistra di Poggio Berni. Però Valli alle ultime elezioni in quel comune era candidato contro il centrosinistra, avendolo la sua riflessione condotto per altri lidi. Se di conversione si tratta, non è proprio arrivata dopo una folgorazione per Samorani.
  • Ma la più assurda delle affermazioni (non sappiamo per incompetenza o per strumentalizzare) è quella sulla logistica di Amazon a Santarcangelo:  Darà molto fastidio ai negozianti del paese”. Peccato che si tratti di un magazzino, non un locale di vendita al dettaglio. Se Amazon avesse fatto base a Savignano o Poggio Torriana, per il commercio al minuto clementino il “fastidio” sarebbe stato identico; qualche differenza si sarebbe semmai notata in quel tanto di posti di lavoro e imposte versate in questo o quel comune.

Un ultimo consiglio al dott. Samorani. Faccia togliere le bustine dello zucchero con la sua immagine da alcuni locali dell’ospedale. Non ha bisogno di questi mezzi per la sua campagna elettorale.

Ma tornando all’argomento cosmopolita di Samorani, ad applicarlo alla lettera è stato Mario Erbetta di Rinascita Civica, anche se ha abbandonato il centrodestra per correre da solo:; ma con una candidata che abita a Rimini ed ha fatto la consigliera comunale per la DC sempre a Rimini. Anche lei conosce Santarcangelo perché frequenta le attività economiche del paese da decenni, in particolare i ristoranti.

Rinascita civica pensava di fare il terzo incomodo dopo l’abbandono dei 5 Stelle che hanno rinunciato a presentare una lista “per mancanza di candidati”. Purtroppo spesso la fretta è cattiva consigliera. Infatti non vi sarà una lista 5Stelle doc, ma una lista civica che imita i pentastellati anche nelle candidature (che a quanto pare c’erano) e programmi: AttiVamente. 

Alla fine a Santarcangelo vi saranno quattro candidati a sindaco. Alice Parma per il centrosinistra, Domenico Samorani per il centrodestra, Cinzia Salvatori per Rinascita Civica e il candidato a sindaco ancora da svelare della lista AttiVamente. Si vedrà alle elezioni chi ha più filo.

Michele Arcangelo

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