Home > Intervista > Sonia Balacchi, è riminese la campionessa mondiale di Pasticceria

Sonia Balacchi, è riminese la campionessa mondiale di Pasticceria

Una fuoriclasse della pasticceria. Si chiama Sonia Balacchi, ha 36 anni, viene da Rimini è si è laureata campionessa mondiale di Pasticceria, come prima donna, a soli 29 anni, nel 2012, al “The Pastry Queen”. Questa “Regina delle torte romagnola”, che per l’arrivo, qualche giorno fa, di Fabio De Luigi al Cinema Le Befane, venuto a presentare il suo ultimo film “Ti presento Sofia”, ha preparato per l’occasione una torta  zucchero e cioccolato, ci racconta come è nato il suo amore pasticceria.

Sonia Balacchi

Contenuto sponsorizzato

Balacchi, che cosa è per lei la pasticceria? 

«Per me la pasticceria è donare emozioni ed arricchire ogni occasione con ricordi indelebili. Facendo pasticceria personalizzata su prenotazione, la più grande soddisfazione è quando riesco ad arrivare al cuore delle persone conquistando tutti i loro sensi. Ho avuto clienti che si sono emozionati al punto di far scendere una lacrima all’assaggio di una mia torta; questo per me è impagabile e mi riempie il cuore di gioia».

Fabio De Luigi con Sonia Balacchi

Quando è scoppiato il suo amore per le torte?

«Certamente è una passione innata e le domeniche passate da piccola con la nonna e i genitori a fare dolci avranno contribuito ad accrescerla. Mi sono diplomata al liceo scientifico, e questo mi è stato molto utile per la chimica, la fisica e la matematica che utilizzo quotidianamente nel mio lavoro. Quando ho capito che la mia strada era la pasticceria, non ho più “poggiato la valigia a terra”. Ho girato il mondo per imparare le varie specializzazioni del mio mestiere da grandi maestri pasticcieri, gelatieri e cioccolatieri. Ho unito lo studio alla pratica, impiegando anche le mie ferie per fare stage in ristoranti stellati.  Sono dell’idea che prima di scegliere una specializzazione occorre conoscere tutte le sfaccettature di un mestiere».

Quante torte, dolci ha realizzato fino ad oggi?

«Sinceramente ho perso il conto, perché ormai sono 15 anni che faccio questo mestiere. Ogni mia creazione è un pezzo unico, creato “su misura”, cercando di realizzare ogni desiderio del festeggiato. I miei clienti non scelgono da una vetrina o da un catalogo, ma parlano con me e insieme creiamo un’opera d’arte culinaria “cucita” sulle loro passioni. Ho creato dolci abbinati a vini per cantine prestigiose, sono stata chiamata per creare torte a presentazioni di film e concerti VIP, ho realizzato buffet dolci e salati per matrimoni indimenticabili. Mi hanno commissionato creazioni per nuovi stampi di aziende leader nel mio settore, sono stata 10 giorni a New York come ambasciatrice della pasticceria italiana creando dolci per i membri dell’ONU da tutto il mondo. Sono tante le occasioni in cui ho realizzato pasticceria dolce e salata, ma ciò che mi contraddistingue da altri professionisti è l’unicità di ogni mia creazione».

Sonia Balacchi con la torta preparata per l’anteprima riccionese del film di De Luigi “Ti presento Sofia”

Come è arrivata a diventare campionessa del mondo?

«Nel 2011 ero consulente libera professionista e frequentando dei corsi di pasticceria sono venuta a conoscenza della selezione italiana per il mondiale di pasticceria “The Pastry Queen”. All’epoca poche donne erano in grado di lavorare lo zucchero artistico e di sostenere un mondiale. L’esperienza che avevo fatto come stagista di grandi maestri internazionali e come assistente ad altri mondiali, mi fece prendere coraggio per partecipare. Questo concorso era diverso dagli altri, perché era singolo e non a squadre; era la prima volta che una donna partecipava ad un mondiale rappresentando l’Italia con altre 10 nazioni tra le più forti al mondo. Questo mi piacque molto, perché mi avrebbe permesso di mettermi in gioco e far valutare a livello mondiale le mie competenze. Ho fatto un anno di allenamenti e gli ultimi 4 mesi mi sono dedicata solo a quello. Solo due aziende hanno investito come sponsor, perché le altre non credevano nella riuscita di un concorso alla sua prima edizione, quindi ho investito tutti i miei risparmi per farmi stampi e coprire tutte le spese degli allenamenti in autonomia. Io sapevo che sarei andata la per dare il meglio di me stessa, indipendentemente dal risultato. Questa determinazione, la creatività e la mia maniacale attenzione per i dettagli mi hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio e alzare la bandiera italiana. Il giorno del mondiale ho vinto e devo ringraziare la mia famiglia e gli amici che con me hanno vissuto ogni singolo giorno di allenamento. I grandi risultati della vita non si ottengono mai da soli, ma sempre grazie al supporto e all’amore di chi ti è a fianco».

Con quale torta si è aggiudicata il titolo mondiale?

«Le prove del mondiale erano 4: torta al cioccolato, scultura in zucchero artistico, dessert al bicchiere, dessert al piatto innovativo. La “Torta Cassiopea”, vincitrice Premio miglior torta al cioccolato. Il “Dessert Fenice”, vincitore Premio miglior dessert innovativo. Ha ottenuto punteggi altissimi anche la mia scultura, che era la più alta tra tutte quelle esposte dalle concorrenti delle varie nazioni: “Scultura Universo Donna”, pezzo in zucchero artistico con tecnica “vetro di murano”. Dessert al bicchiere “Seduzione ai Marron Glacè. Potete trovare le ricette sul mio blog.soniabalacchi.it».

Cosa vuol dire essere campionessa del mondo?

«Quella più importante, che mi ha dato questo mondiale, è stata la crescita professionale durante il percorso di allenamento. Ho potuto inoltre valutare i rapporti con colleghi e le collaborazioni con varie aziende, perché è nei momenti più duri che si vede la lealtà e il rispetto. Alzare quel trofeo, sapendo di averlo ottenuto solo con le mie forze e con la collaborazione di chi mi amava, senza accettare vili compromessi, è stata la soddisfazione più grande della mia vita. Avere un titolo mondiale che ti rimarrà per sempre è l’inizio di un percorso professionale che richiede impegno e responsabilità. Sono stata la prima, e questo rimarrà nella storia. Ho sempre agito pensando di poter dare un esempio positivo ai ragazzi e ragazze che si affacciano a questo mondo della pasticceria. Per questo motivo spesso mi rendo disponibile per dedicare ai giovani tempo, durante le fiere o eventi, in cui parlo a loro della mia esperienza e cerco di trasmettergli quella passione che a me ha permesso di costruire un futuro ricco di soddisfazioni. Nulla è irraggiungibile se ci si dedica anima e corpo, dando il meglio di se stessi con serietà, determinazione, rispetto e vera umiltà».

La torta Cassiopea

Parteciperà ad altre competizioni del genere?

«Il titolo mondiale di pasticceria mi rimarrà per sempre. Sono interessata a fare altri concorsi mondiali su altre specializzazioni, ad esempio in cioccolateria. Al momento però ho sospeso questo desiderio, che richiederebbe la maggior parte del mio tempo; perché mi sto dedicando alla costruzione di un nuovo progetto.  Ho sempre detto che, se non avessi occasione di fare io in prima persona un’altra competizione, mi piacerebbe viverlo come allenatrice, trasferendo le mie conoscenze per affrontare e vincere un mondiale. Vedremo cosa mi riserverà il futuro».

Quali sono i suoi prossimi obiettivi?

«Sono tornata da poco in Romagna; quindi sto definendo i dettagli di un nuovo progetto che mi vedrà protagonista nella mia terra natale. Nel frattempo sto facendo corsi di aggiornamento e porto avanti la mia attività di pasticceria personalizzata per eventi. Il prossimo appuntamento a cui parteciperò sarà uno show cooking a Pescara per la Mostra Mercato di Natale».

Nicola Luccarelli

Scroll Up