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Sorpresa: San Michele al Tagliamento batte Rimini nel rapporto fra residenti e posti letto turistici

L’industria del turismo in Italia nel 2016 valeva 70,2 miliardi di euro, va a dire il 4,2% del Pil, che salgono a 172,8 se si considera l’intero indotto. Per esempio, e solo considerando gli stranieri,  l’anno scorso nei nostri bar, ristoranti, alberghi e negozi di souvenir si sono spesi 13 miliardi di euro, quasi un punto di pil. E il turismo ha dato lavoro fino a 2,7 milioni di persone. Sono alcuni dei numeri del “Rapporto sul turismo 2017” realizzato da Unicredit in collaborazione con il Touring Club Italiano. E se l’anno scorso si è registrato il nuovo record a livello mondiale con 1,2 miliardi di arrivi internazionali (+3,6% rispetto al 2015), cresciuto ovunque meno che in Medio-Oriente, l’Italia è quinta nella classifica dei Paesi più visitati con 50,7 milioni di arrivi stranieri, piazzandosi dopo Francia, Usa, Spagna e Cina ma con un passo di crescita maggiore rispetto al resto d’Europa.

Con quasi 53,3 milioni di presenze (cioè numero di notti trascorse) su 196,2 totali, i più affezionati al Bel Paese sono ancora i tedeschi, ben oltre il 25% del totale dei turisti stranieri. Ma per la prima volta nella top ten entrano i Cinesi, già all’ottavo scalino con 5,8 milioni di presenze, il 7,3%.

Fra i tanti numeri, anche delle curiosità. Per esempio, San Michele al Tagliamento, 11.930 abitanti in provincia di Venezia, batte tutti nel rapporto fra residenti e posti letto offerti ai turisti: nel paese veneto se ne offrono 80.016, più di sette per abitante, surclassando anche Rimini e Jesolo. Ma se il nome di San Michele ai più dice poco, tutto è chiaro quando si vede che il Comune comprende gli 11,5 km della spiaggia di Bibione.

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