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SPIAGGE E BOLKESTEIN, QUEL CHE C’E’ DA SAPERE ASPETTANDO LA SENTENZA DEL 14 LUGLIO

Giovedì 14 luglio 2016 sarà una giornata importante per la delicata vicenda legata alla Direttiva Bolkestein. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà, infatti, sulla legittimità delle proroghe automatiche delle concessioni demaniali riconosciute dall’Italia fino al 2020. Questa sentenza, nel bene o nel male, cambierà inevitabilmente il settore demaniale marittimo del nostro Paese. In particolare alla Corte di Giustizia viene chiesto se, considerato che la Direttiva Bolkestein si sarebbe dovuta applicare già da diversi anni, la legge italiana che prevede la proroga automatica della durata delle concessioni fino al 31 dicembre 2020 sia compatibile con il diritto comunitario. La Corte, quindi, non dovrà chiarire se la Direttiva debba essere applicata anche agli stabilimenti balneari, cosa che appare ormai evidente, ma dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle proroghe concesse. Il 25 febbraio sono arrivate le conclusioni dell’Avvocato Generale Szpunar che ha ritenuto fondati i dubbi espressi sulla legittimità delle continue proroghe e ha concluso che la Bolkestein impedisce alla normativa nazionale di prorogare in modo automatico la data di scadenza delle concessioni per lo sfruttamento economico del demanio pubblico. In attesa della sentenza di giovedì ripercorriamo le tappe di questa delicata situazione che da anni tiene con il fiato sospeso circa 30000 imprese italiane.
Dicembre 2006, La Direttiva 123/2006
Il 27 dicembre 2006 viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva Bolkestein, dal nome del relatore Frits Bolkestein che ha l’ambizioso obiettivo di liberalizzare il più possibile l’accesso al mercato dei servizi in molti settori tra cui le concessioni delle spiagge. A questo proposito la Direttiva prevede per le concessioni demaniali un sistema di gare che garantisca le stesse possibilità di accesso a tutti i cittadini dell’Unione Europea senza preferenze e con criteri di aggiudicazione individuati dalle varie leggi nazionali e regionali. La Bolkestein dispone, inoltre, che le concessioni possano durare da un minimo di 6 ad un massimo di 25 anni.
Gennaio 2009, la Commissione avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia
Nel gennaio 2009 la Commissione Europea avvia nei confronti dell’Italia una procedura d’infrazione, contestando la compatibilità dell’articolo 37 del Codice della Navigazione con la Direttiva. Questo articolo infatti prevede che in presenza di più domande per il rilascio di una concessione venga riconosciuta preferenza ai concessionari uscenti, il cosiddetto diritto di insistenza. In secondo luogo viene contestata la compatibilità con il diritto europeo dell’articolo che prevede il rinnovo automatico delle concessioni alla scadenza delle stesse.
Il “malinteso spagnolo”
Spesso in questi anni è stato chiamato in causa come termine di paragone il sistema spagnolo. Sebbene nel sistema spagnolo le concessioni possano arrivare in alcuni casi fino a 75 anni, molto di più quindi dei 25 previsti dalla Direttiva, va sottolineato che questa deroga è stata concessa agli operatori balneari spagnoli in virtù del fatto che le concessioni sono rilasciate come indennizzo ai proprietari di immobili privati che vantano diritti di proprietà pre-esistenti. In sintesi si trattava di proprietà private, espropriate per motivi di interesse pubblico generale, con un indennizzo previsto sotto forma di concessione. Una situazione non paragonabile a quella italiana.
Il nodo della vicenda
La Direttiva ha trovato forti resistenze in Italia da parte degli operatori del settore balneare che tanto hanno investito negli anni per rendere l’offerta turistica un’eccellenza del nostro Paese unica in Europa. Il timore dei balneatori è quello che, qualora dovessero perdere la gara, possano perdere anche i loro investimenti. Per scongiurare questo rischio si può prevedere per legge, compatibilmente con la Direttiva, il recupero degli investimenti comprensivo anche del valore economico e di avviamento dell’azienda, qualora subentri un altro operatore. I balneari chiedono, però, maggiori tutele e un periodo “transitorio” di proroghe delle concessioni di più lunga durata.
Gli scenari
Sebbene sia difficile fare una previsione le indicazioni dell’Avvocato Generale sembrano andare in una direzione precisa: le proroghe sono da considerarsi illegittime. Nel bene o nel male l’Italia dovrà necessariamente adeguarsi. Negli ultimi mesi si è parlato spesso di un piano del Governo che preveda gare subito per le nuove concessioni, un periodo di transizione di 30 anni per quelle esistenti e, solo successivamente, gare pubbliche con una serie di criteri che riconoscano il valore reale di mercato dell’impresa attraverso una preferenza sul punteggio della selezione. La Direttiva lascia margini di manovra per tutelare gli investimenti e salvaguardare il territorio anche se, a parere di chi scrive, Bruxelles potrebbe non concedere un periodo di proroga così lungo, considerato anche che la Bolkestein ha già 10 anni. In questo contesto, però, le gare potrebbero non avere un impatto così negativo se il Governo e le Regioni riusciranno a lavorare su criteri di aggiudicazione delle concessioni che tengano conto, nel rispetto delle regole europee di concorrenza, del lavoro svolto in questi anni da chi ha contribuito a creare un sistema di offerta turistica di primo livello. In ogni caso il tempo stringe e sarà necessario trovare una soluzione al più presto, anche e soprattutto per far cessare il clima di incertezza che paralizza le imprese balneari bloccando gli investimenti.

Matteo Fabbri
Laurea magistrale in giurisprudenza presso Alma mater studiorum – Università degli studi di Bologna con una tesi su:”La Direttiva Bolkestein e le concessioni demaniali a finalità turistico ricreativa: l’impatto in Italia e in altri stati membri dell’UE” ha trattato in maniera approfondita la Direttiva 123/2006 CE e l’impatto che questa ha avuto in tema di concessioni demaniali a finalità turistico ricreativa.” Dal 2015 a Bruxelles nelle istituzioni comunitarie.

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