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Spiagge. L’avvocato Biagini denuncia gli Enti alle Procure per danno erariale

L’avvocato Roberto Biagini, con un comunicato stampa, informa di aver fatto formale esposto per l’omessa applicazione da parte degli enti pubblici incaricati di fare osservare le norme europee in materia di demanio turistico. Si tratta di una iniziativa di rilievo nazionale che si inserisce in un vuoto di carattere legislativo italiano e di norme in contrasto con sentenze dell Corte Costituzionale Italiana del Consiglio di Stato  e della Corte di Giustizia Europea. In particolare l’avvocato Biagini si riferisce alle opere di difficile rimozione (cabine e chioschi bar) che dovrebbero essere soggette ad incameramento da parte degli organi competenti.

Questa la nota stampa dell’avvocato Roberto Biagini.

In data odierna ho trasmesso tramite posta elettronica alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Rimini e alla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale regionale per l’ Emilia Romagna della Corte dei Conti un esposto per:

  • omessa applicazione da parte degli Enti Pubblici del diritto euro unitario e per mancata disapplicazione delle norme in contrasto: a) con i principi del T.F.U.E. ( artt. 49-56-106-); b) con la direttiva 2006/123/CE in materia di concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo e di conseguenza,
  • omessa attivazione della procedura di pubblica evidenza delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo e omessa applicazione della procedura di incameramento ex. Art. 49 del codice della navigazione. 

Nonostante le mie precedenti diffide del 24 Maggio 2018 e del 29 Agosto 2018,  che intimavano agli Enti Pubblici competenti a vario titolo in materia di Demanio Marittimo ( Comune di Rimini, Regione Emilia Romagna, Agenzia del Demanio, Capitaneria di Porto ) di applicare il diritto eurounitario alla luce della sentenza della Corte di Giustizia il 14 Luglio 2016 ( cause riunite C 458/14 e C 67/15 “Promoimpresa e Melis”) la quale non riteneva compatibile con la normativa europea:

  •  la cosiddetta proroga automatica della scadenza delle concessioni demaniali a scopo turistico ricreativo” (prima la 31.12.2015 poi al 31.12.2020) disposta dal legislatore nazionale con l’art. 1, comma 18, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative), convertito dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, e successivamente modificato dall’art. 34-duodecies, decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, introdotto in sede di conversione dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
  •  l’ emendamento “Salva Spiagge” -art. 24, comma 3-septies Dl 24 Giugno 2016, n. 113-  ( Consiglio di Stato, sezione VI, 12.02.2018 n. 873 e Cassazione Penale, sezione III,  05.2018 n. 21281, ho ricevuto solo risposte “dilatorie”  da parte degli enti competenti.

Ritendono ingiustificati tali comportamenti da parte delle pubbliche autorità in una materia che investe il pubblico interesse nelle sue manifestazioni riguardanti  la tutela dei beni pubblici demaniali marittimi, i principi di libera concorrenza e di pari opportunità, la difesa del pubblico Erario, ho ritenuto di notiziare  la Procura della Repubblica di Rimini e la Procura Regionale della Corte dei Conti affinchè possano valutare se tali comportamenti abbiano rilevanza di illecito penale e/ o di  illecito erariale.

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