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Stadio del Baseball, per il Consiglio di Stato illegittimo lo sgombero

Il Consiglio di Stato con sentenza del 18 giugno  in sede di appello cautelare, ha annullato la nota del 29 settembre 2020, con la quale il Comune di Rimini ha dichiarato la risoluzione della convenzione sottoscritta con la società sportiva  in data 3 dicembre 2010 e, in attesa che la questione venga affrontata nel merito (l’udienza deve ancora essere fissata davanti al Tribunale amministrativo regionale), il Comune dovrà restituire le chiavi e pagare le spese legali.

Una motivazione netta: “Considerato che nonostante l’esecuzione dello sgombero e l’avvenuto rilascio del bene in concessione nondimeno sussiste e permane il periculum in mora, risultando prevalente ed attuale l’interesse dell’associazione sportiva alla piena reintegrazione nella gestione ed uso dell’impianto sportivo, in assenza prima facie degli inadempimenti contestati e quindi di pregiudizi di sorta per l’interesse pubblico”

Era il 14 maggio 2021 quando il Comune di Rimini comunicava che “in data odierna, tecnici e funzionari del Comune di Rimini hanno formalmente ripreso possesso della proprietà ‘impianto sportivo del baseball. A settembre 2020 l’Amministrazione  aveva proceduto alla risoluzione della convenzione che legava il Comune alla società sportiva, determinata da inadempienze contrattuali. Il provvedimento conseguente alla risoluzione, di natura meramente esecutiva, disponeva la riconsegna volontaria dell’impianto e in seconda battuta, lo sgombero coattivo.

La sentenza

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