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Stefano Caldari si dimette da presidente di Palacongressi Riccione

L’Assemblea dei soci di New Palariccione srl, società di gestione del Palacongressi di Riccione, convocata per oggi per l’approvazione del Bilancio d’Esercizio 2016, è andata deserta a causa dell’assenza del Commissario prefettizio, in rappresentanza del socio Comune di Riccione che detiene la maggioranza delle quote della società.

L’assemblea dei soci con la presentazione del Bilancio di chiusura del 2016 era stata scelta da Stefano Caldari come l’occasione per rassegnare le sue dimissioni da Presidente e Amministratore Delegato della società.

“Avevo concordato e deciso già da tempo e ancor prima di accettare la candidatura alle Elezioni comunali che avrei chiuso il Bilancio consegnandone l’approvazione al Commissario e avrei contestualmente presentato le mie dimissioni. Così ho fatto, anche se mi rammarica il fatto che oggi non si sia potuto approvare il Bilancio che ritengo molto positivo”.

“Una scelta che ho molto ponderato e che mi ha portato di fronte alla scelta di candidarmi alle prossime elezioni comunali per poter contribuire ad affrontare e risolvere alcuni dei molti problemi della nostra città, mettendo a disposizione il mio tempo e le competenze acquisite e con la certezza di poter affermare che si può amministrare in modo serio e onesto restituendo ai cittadini la fiducia e alla politica il suo significato, a questa decisione” .

“Sono stato onorato”, continua ancora Caldari “di aver guidato questa Società e sono consapevole dell’opportunità che mi è stata data e che spero di aver onorato con grande impegno e con forte determinazione. Sento il dovere di porgere un ringraziamento particolare alle persone che hanno collaborato con me in questi anni per il loro continuo supporto e confronto. Auguro alla New PalaRiccione di continuare nel percorso di risanamento e di rilancio che abbiamo con serietà e costanza avviato, sempre più convinto che il ruolo del Palazzo dei Congressi sia un elemento centrale ed irrinunciabile allo sviluppo economico e turistico della città di Riccione”.

L’11 aprile scorso, dopo la richiesta di dimissioni da parte di Patto Civico Riccione, la lista Noi Riccionesi in cui Caldari si è candidato capolista aveva risposto così:

“Non ci sorprende che, visto la fragilità della sua proposta politica, Patto Civico per Riccione, per trovare un po’ di visibilità sulla stampa, non trovi altro modo che attaccare i suoi avversari politici con tesi e trovate da azzeccagarbugli. E così, senza avventurarsi troppo nella normativa vigente, chiedono a gran voce le dimissioni di Stefano Caldari da presidente della New Palariccione spa, rivenendo, in questo, elementi di incompatibilità con la sua candidatura alle prossime elezioni comunali, nella Lista Civica Noi Riccionesi. Ritengono, a loro giudizio, che Caldari possa essere in qualche modo avvantaggiato. E, per far fuori Caldari, pretendono di riscrivere la Carta Costituzionale e negare così a Caldari quello che la Costituzione prevede e sancisce nei suoi dettami nell’art.49. In base al quale tutti i cittadini possono essere eletti purché abbiano i requisiti stabiliti dalla legge. Ma non basta. I coordinatori di Patto Civico con l’avvallo del loro leader politico, vogliono anche riscrivere quelle stesse leggi che stabiliscono i requisiti necessari per essere candidati e sono pronti smantellare anche l’articolo 10 del decreto legislativo 235/2012, laddove recita che “a non poter essere candidati alle elezioni comunali e circoscrizionali…“ sono solo coloro i quali siano stati condannati con sentenza passata in giudicato per uno dei reati indicati al comma 1. Nella foga politica dell’attacco i coordinatori del Patto Civico, pur avendo l’avvallo del loro leader politico, vorrebbero bruciare i tempi facendo una gran confusione tra incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità. Ambiti come tutti sanno assai tra loro diversi, e diversamente nei tempi e nelle modalità regolati. Ma sono giovani e, grazie ai consigli del loro leader politico, cresceranno”.

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