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“Stop alle Meteo bufale”: scendono in campo i professionisti di AM.PRO

Meteoterrorismo e meteobufale. Due parole ricorrenti nel linguaggio di bagnini e albergatori nelle ultime estati che hanno spesso e volentieri visto in previsioni meteo errate i fattori responsabili di emorragie più o meno gravi di turisti e bagnanti. Per combatterle scendono in campo proprio loro i meteorologi di AMPRO, l’unica associazione professionale di Meteorologi iscritta nell’elenco ufficiale del Mise, che con una nota annunciano la loro costituzione.

“Basta Meteobufale! Per promuovere la corretta divulgazione della meteorologia e tutelare il cittadino consumatore è nata AMPRO, Associazione di Meteo Professionisti costituita ai sensi della Legge 4/2013 sulle libere professioni non organizzate in albi, ordini o collegi.

 AMPRO è l’unica associazione professionale di Meteorologi iscritta nell’elenco ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), è iscritta al CoLAP (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali) ed è la prima e unica Associazione Professionale di Meteorologi in Italia.

L’esigenza di definire con chiarezza chi sia un meteorologo, quale formazione e competenze debba avere, a quali regole deontologiche debba rispondere è sentita da tempo non solo dalla categoria, ma anche e soprattutto dall’utenza che necessita di servizi di meteorologia professionale.

Dal 1942 il compito di gestire la meteorologia generale per l’Italia è affidato e svolto egregiamente dall’Aeronautica Militare. Successivamente, per rispondere alla crescente domanda di servizi specializzati e dedicati al territorio, le si sono affiancati in ambito civile dal 1985 i Servizi Meteorologici Regionali e dal 1992 la Protezione Civile. Negli ultimi anni, però, la mancanza di regolamentazione, la diffusione di internet e la richiesta di una previsione su misura e di immediata fruizione, ha determinato il massiccio ingresso dei PRIVATI nel mondo delle previsioni del tempo.

In tutte queste realtà servono METEOROLOGI e TECNICI METEOROLOGI. Invece, soprattutto nei siti internet e in parte del settore privato, si è assistito al dilagare di un fai da te che probabilmente nessuna categoria professionale ha mai sperimentato.

Fino a ieri, chiunque poteva definirsi METEOROLOGO in Italia, costruire un sito web, inventarsi previsioni del tempo e soprattutto diffondere FALSI ALLARMI e METEO BUFALE, come ad esempio “gli uragani nel Mediterraneo”, “le sciabolate artiche”, “le infernali ondate di calore” e, non ultime, le famigerate “bombe d’acqua”.

Dopo 70 anni, la nascita dell’Associazione dei Meteo Professionisti AMPRO segna una pietra miliare per la Meteorologia in Italia. Infatti, AMPRO dalla sua fondazione nel 2019, impone ai propri Soci di rispettare precise regole per la categoria, fra cui il possesso di una Certificazione del percorso formativo secondo quanto indicato dalle Linee Guida dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO, www.wmo.int) e comprovata esperienza sul campo di almeno 1 anno.

I Soci sono classificati in un Elenco Nazionale pubblico e sono tenuti al rispetto di uno stringente Codice Deontologico, oltre al raggiungimento, entro la fine di ogni anno, di Crediti formativi obbligatori, da accumulare partecipando a corsi, convegni, seminari di Meteorologia.

In conformità alle Linee Guida dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO n.1083), l’elenco  è suddiviso in due professionalità: ll Meteorologo che è “una persona con formazione specialistica che utilizza principi scientifici per spiegare, comprendere, osservare o prevedere fenomeni atmosferici della terra e / o come l’atmosfera influenza la terra e la vita sul pianeta” e il Tecnico Meteorologo che “è responsabile per la raccolta di informazioni meteorologiche, della loro organizzazione e del funzionamento e manutenzione di strumentazione meteorologica e di reti osservative.”

Da domani in Italia i Meteorologi civili si divideranno in due categorie: i Professionisti riconosciuti da AMPRO e chi si auto proclama meteorologo.

AMPRO promuove forme di garanzia a tutela dell’utenza e a tal fine ha attivato, come previsto dalla legge per le associazioni professionali, uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti.

“Avete consultato previsioni del tempo che si sono rivelate sbagliate, allarmistiche e magari avete subito un danno alla vostra attività?” –  afferma il Presidente AMPRO dott. Massimo Enrico Ferrario – “Chiedetevi se provengono da un Meteorologo-AMPRO. Ovvero da un professionista certificato, competente, aggiornato e internazionalmente riconosciuto oppure semplicemente da una persona “auto-proclamatosi meteorologo”, che non è tenuta a rispettare alcuna regola professionale e deontologica e alcun obbligo formativo.”

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