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Subito a processo l’usuraio che ha spinto al suicidio un 41enne

Per Luca Festinese, il 29enne napoletano ma da anni residente a Cattolica, il Pubblico Ministero Luca Bertuzzi ha chiesto il processo immediato senza passare dall’udienza preliminare. Per il magistrato i fatti che hanno portato al suicidio il 41enne per i troppi debiti e per le minacce dell’usuraio, sono tutti molto chiari che non richiedono alcun dibattimento prima del processo.
Si era gettato sotto un treno nel maggio del 2018 tra le stazioni di Riccione e Cattolica. Aveva solo 41 anni padre di due figli. Non aveva retto la pressione di un usuraio. Aveva perso il lavoro e come purtroppo accade l’uomo si era affidato alla fortuna del gratta e vinci e soprattutto aveva chiesto un prestito di 5mila euro ad un pregiudicato napoletano che frequentava abitualmente Cattolica. Tassi di interesse folli, debito che si moltiplicava di mese in mese. Le minacce del napoletano al 41enne, alla madre alla sua compagna. Alla fine non ha retto è ha deciso di farla finita.

La procura dal 2018 aveva aperto una indagine. Quel biglietto, lasciato dall’uomo ai figli, prima dell’estremo gesto hanno portato gli inquirenti sulle tracce dell’usura.

Dopo due anni era stato notificato in carcere ad un pregiudicato di Napoli, Luca Festinese di 29 anni, il mandato di arresto per usura continuata, estorsione continuata, lesioni personali aggravate e di morte come conseguenza di estorsione e usura.
Luca Festinese di Napoli era stato arrestato dalla squadra mobile di Napoli, nel settembre del 2018 per i reati di tentato omicidio, detenzione e porto di arma comune, ricettazione e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso e ricettazione. Da allora è detenuto in carcere.

Era stato predisposto anche il sequestro dei beni. Nella rete del pregiudicato napoletano erano caduti anche altri cittadini che allo stato attuale hanno evitato di raccontare agli inquirenti la realtà dei fatti.
Ora si attende il processo.

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