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Suicida dopo i maltrattamenti. Arrestato il marito

Domani sabato 24 novembre  Rimini in cammino contro la violenza sulle donne torna “E’ per te”, la camminata cittadina organizzata dal Comune di Rimini, dall’Associazione Rompi il Silenzio e dall’associazione “la Pedivella”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne.

Quest’anno avrà un significato ancora più forte, se è possibile. “E’ per te”  è dedicato alla memoria della donna giunta a togliersi la vita dopo anni di violenze e soprusi da parte del marito ed alla vigila dell’udienza in tribunale che doveva decidere sul suo allontanamento dall’abitazione comune dopo che aveva preso il coraggio di denunciare tutto rivolgendosi all’associazione “Rompi il Silenzio”. Quando hanno trovato la donna 40enne era ancora in vita, anche se in gravi condizioni. La settimana scorsa è deceduta all’ospedale di Rimini.

Una storia che ieri ha visto scattare le manette per il marito, un 57enne residente in Valconca. Ad accusare dei soprusi subiti non solo la moglie che ha messo a verbale dagli inquirenti, prima di suicidarsi, i maltrattamenti subito ma anche la denuncia della figlia. L’uomo ha infatti minacciato di morte la figlia, colpevole di avere sostenuto sua mamma nella denuncia alle forze dell’ordine per i maltrattamenti subiti.

La Procura della Repubblica di Rimini con il sostituto procuratore Paola Bonetti ha chiesto l’arresto per l’uomo che il Gip ha concesso. Sono così scattate le manette. Ora è in carcere in attesa delle decisioni del giudice sulla convalida dell’arresto.

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