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Tariffe rifiuti e raccolta differenziata: così si piazza Rimini

E’ stato pubblicato il rapporto, edito a cura dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva sui Rifiuti Urbani, costi qualità e tutele.

Ci permette di conoscere in modo dettagliato quanto costa il servizio alle famiglie italiane, quanta raccolta differenziata si fa, quanto sono soddisfatti gli utenti.

Secondo il rapporto Rifiuti urbani 2018 dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in Italia nel 2017 sono state prodotte 29,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (-1,7% rispetto al 2016). La maggioranza dei rifiuti urbani in Italia è prodotta nel nord (47%) seguito dal sud con il 31% e infine dal centro (22%).

La media nazionale di raccolta differenziata ha raggiunto il 55,5% (+3 punti rispetto al 2016) mentre il 23% finisce in discarica. A livello di aree geografiche anche in questo caso il Nord si posiziona al primo posto (66,2%) seguito da Centro (51,8%) e Sud (41,9%).

LE TARIFFE PAGATE DAGLI UTENTI NEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA ITALIANI

L’indagine di Cittadinanzattiva ha interessato le tariffe rifiuti applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2019, e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di Iva (ove applicata) e di addizionali provinciali.

Dall’analisi emerge che la spesa media mensile per la famiglia tipo individuata è di € 300 con una variazione in aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente. La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Trentino Alto Adige (€ 190), dove però si registra un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata risulta essere la Campania (€ 421) con una situazione di relativa stabilità rispetto all’anno precedente (-0,3%).

Rispetto ai 112 capoluoghi di provincia esaminati, sono state riscontrate variazioni in aumento (rispetto al 2018) in 51 capoluoghi; situazioni di stabilità in 27 capoluoghi e variazioni in diminuzione in 34 capoluoghi. Rimini si colloca tra i capoluoghi con tariffa in diminuzione (-03%)

Il 68,2% delle famiglie ritiene di sostenere un costo elevato per la raccolta dei rifiuti, il 28,2% lo giudica adeguato. Le famiglie meno soddisfatte sono quelle di: Sicilia, Umbria, Puglia e Campania. Al Contrario, le più soddisfatte sono quelle del Trentino, Lombardia e Veneto. L’Emilia Romagna si colloca sotto la media nazionale con il 66,8%.

Il confronto con le province dell’Emilia Romagna vede una media di spesa per le famiglie di 276 € all’anno.

Rimini si colloca sopra la media regionale con 286 € anche se in diminuzione rispetto al 2018.

La produzione pro capite di rifiuti vede Rimini al primo posto, non tenendo conto delle presenze turistiche.

Bene la raccolta differenziata, con Rimini terza classificata e con media superiore a quella regionale.

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