Home > Tavola > Tavola: la differenza tra semola e semola rimacinata. Perché è da preferire

Tavola: la differenza tra semola e semola rimacinata. Perché è da preferire

I.R.

Il grano duro ha un elevato potere saziante, contiene più proteine rispetto a quello tenero e assorbe più acqua. Questo tipo di grano, usato per la pasta secca e per la panificazione, è fatto da chicchi più allungati la cui macinazione porta allo sfarinato conosciuto come semola, prodotto di cui ora approfondiremo caratteristiche e proprietà.

 

Differenze tra semola e semola rimacinata

Quali sono le differenze che distinguono le varie farine? È molto importante sapere che dalla lavorazione del grano tenero si possono ottenere farina integrale, farina di tipo 2, tipo 1, tipo 0 e di tipo 00, distinte in base al grado di raffinazione. La farina di tipo 00, quella più usata comunemente per la produzione di pasta, pane, pizza e dolci, è la più raffinata. Appare di un colore bianco puro e simile a una sottile polvere. Dalla lavorazione del grano duro invece si può ottenere una farina integrale, di semola e di semola rimacinata, dal colore leggermente più giallo e granulosa al tatto. Rispetto alla semola semplice, quella rimacinata subisce un ulteriore passaggio durante la macinatura acquisendo così una granulosità più sottile e un colore più chiaro. Molto nota, per esempio, la semola di grano duro italiano rimacinata a pietra del pastificio La Molisana che deriva solo dalla selezione dei grani più pregiati del nostro territorio, la cui decorticazione a pietra purifica il prodotto dalla carica batterica, raggiungendo direttamente il cuore del chicco. Un derivato non solo sano, ma anche perfetto per la preparazione in casa di pane, pasta, pizza e dolci. Una farina che rispecchia a pieno i nuovi trend di consumo, volti alla ricerca di prodotti meno convenzionali e più salutari che rievocano le antiche tradizioni.   

 

Caratteristiche e proprietà della semola 

Ricchissima di proteine, se questo tipo di farina viene scelta nella sua variante integrale, mantiene intatte tutte le caratteristiche originarie del chicco da cui viene ricavata. Con un basso indice glicemico, ricca di fibre, vitamine e sali minerali, assicura all’organismo un buon apporto energetico. Inoltre, grazie alla presenza di carotenoidi, che le conferiscono il classico colore giallo, è dotata di grandi poteri antiossidanti. Gli innumerevoli benefici della farina di semola di grano duro, soprattutto nella sua variante integrale, si fanno sentire soprattutto a livello intestinale grazie alla presenza di fibre. Inoltre, come già detto, si ha una riduzione del colesterolo e della glicemia rispetto al grano tenero per via di un rilascio di energia graduale nel tempo, evitando picchi glicemici e successivi bruschi cali. La naturale presenza nel chicco di grano duro di carotenoidi e altri antiossidanti, ha poi mostrato un certo grado di prevenzione tumorale, soprattutto per quanto riguarda il colon. Mangiare quindi questo tipo di farina non solo aiuta contro la stitichezza ed evita un innalzamento tanto del colesterolo quanto della glicemia, ma svolge anche una prevenzione tumorale, oltre a risultare altamente proteica e antiossidante.

Scroll Up