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Telecamere nello spogliatoio. Denunciato direttore di supermercato

Gli agenti della Questura di Rimini hanno ispezionato un supermercato di Rimini per verificare che le video camere di sorveglianze rispettassero le norme della privacy per i dipendenti e clienti.

Gli agenti si sono trovati di fronte ad una vera e propria sorpresa: telecamere messe negli spogliatoi del personale femminile per meglio controllare le sue dipendenti. Telecamere collegate direttamente al telefonino del direttore del supermercato.

Erano settimane che tra i dipendenti si era diffuso il sospetto di essere spiati. Alcuni di loro in via riservata hanno esternato questa preoccupazione alla Questura.

L’ispezione ha fatto emergere la violazione e l’abuso da parte del direttore. L’uomo di 60 anni incensurato ha mostrato agli agenti le telecamere regolarmente denunciate nel piano della sicurezza. Ma gli agenti gli hanno chiesto anche di mostrare le telecamere nascoste. Stupito l’uomo ha dovuto mostrare le quattro telecamere montate ad insaputa di tutti nello spogliatoio, nei corridoi e in un laboratorio. Il direttore si è giustificato dicendo di avere montato quelle telecamere per evitare i furti e controllare i suoi dipendenti.

Le quattro telecamere sono state sequestrate, così come pure il cellulare per verificarne il contenuto ed è stato denunciato per violazione della privacy, illegittima interferenza nella vita privata dei suoi dipendenti, violazione del controllo del personale.

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