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Trieste va oltre l’Emilia Romagna, vaccini obbligatori in tutti gli asili

A pochi giorni dalla legge della Regione Emilia Romagna (che però riguarda solo gli asili nido) Trieste, prima città italiana, ha reso obbligatoria la vaccinazione per iscrivere i bambini agli asili nido e d’infanzia sia comunali che convenzionati. Lo ha deciso il Consiglio comunale a maggioranza, con l’astensione del Movimento 5 Stelle. L’obbligo riguarda i vaccini contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. Sono circa  4 mila i bimbi che frequentano gli asili triestini.

A Trieste, come in altre aree fra cui la provincia di Rimini, le coperture vaccinali sono scese sotto il livello di sicurezza del 95%.

Altre regioni si stanno attivando per una legge simile a quella dell’Emilia Romagna: Veneto, Lazio, Toscana, Umbria e Marche. Ma anche a Trieste, però, come in Emilia Romagna, è già stato annunciato un ricorso a Tar con il sostegno del comitato Comilva (Coordinamento del Movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni) e una raccolta di firme per chiedere un incontro con i promotori della delibera comunale. Anche il Codacons aveva annunciato ricorsi contro la legge regionale emiliano-romagnola.

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