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TURISMO: IN 7 MESI PIÙ ARRIVI, MENO PRESENZE

L’Osservatorio turistico regionale ha comunicato i dati provvisori dei primi sette mesi del 2016 (gennaio-luglio).

Vale la pena di ricordare che la rilevazione del movimento dei clienti è effettuate presso le strutture ricettive alberghiere e non alberghiere, registra mensilmente gli arrivi e le presenze dei clienti italiani e stranieri per tipo e categoria di esercizio, per nazionalità di provenienza degli stranieri e per provincia e/o regione di provenienza dei clienti italiani. I dati vengono comunicati mensilmente dagli esercizi ricettivi ai competenti uffici.

Dunque come sta andando la stagione turistica?

Basta osservare il grafico seguente per avere una rappresentazione plastica dell’andamento turistico. Infatti ad un segno positivo generalizzato negli arrivi (somma di arrivi esteri ed arrivi italiani) si nota uno scostamento anche importante nelle presenze. In alcuni casi, alcuni comuni costieri, a fronte di un aumento degli arrivi registrano una diminuzione delle presenze.

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Non cambia molto se si prende in considerazione il solo dato riferito al mercato estero. Anche in questo caso a fronte di positivi dati negli arrivi non corrisponde altrettanto dato positivo nelle presenze.

grafico2

Anche prendendo solo in considerazione il mese di luglio il dato non si scosta di molto dal dato complessivo

grafico3

Anche il solo dato di luglio riferito al mercato estero conferma la tendenza complessiva. Anche in questo caso a fronte di positivi dati negli arrivi non corrisponde altrettanto dato positivo nelle presenze. Fa eccezione Misano che mantiene un rapporto migliore tra arrivi e presenze rispetto agli altri comuni in particolare con gli ospiti esteri.

grafico4

In definitiva si conferma la tendenza ad una riduzione della permanenza media, un’ulteriore, marcata accentuazione dei weekend ed una forte correlazione con le condizioni meteo. La permanenza media è in riduzione sul 2015.

grafico5

In questo quadro vanno considerati gli effetti della congiuntura internazionale, che favorisce le località come le nostre sia sul mercato interno che in quello estero.

In conclusione, se da una parte è da valutare positivamente la ripresa rispetto ai primi 6 mesi, dall’altra anche questa stagione turistica conferma i limiti della nostra costa romagnola, sempre meno riferimento della vacanza principale. Su questo ritorneremo in autunno più puntualmente e nel merito.

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