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Turismo, la Babele dei dati

L’assessore regionale al Turismo, Andrea Cosini, ha dichiarato, qualche giorno fa, all’AdnKronos: ”Sono fiducioso che grazie ai tantissimi eventi in programma per l’autunno e il Natale in tutta la regione, potremmo avviarci verso una bilancio di fine anno di 47 milioni di turisti per l’Emilia-Romagna, con un’ulteriore crescita, quindi, rispetto allo scorso anno”. Nel 2015 – che già aveva fatto registrare cifre di presenze turistiche inedite – il dato era arrivato a 46 milioni e mezzo, con 8,8 milioni di arrivi, il 64% dei quali totalizzato dalla Riviera con eventi come la Notte Rosa, capace di coinvolgere in un solo weekend oltre 2,5 milioni di turisti. Cifre che collocano l’Emilia Romagna al secondo posto in Italia per il turismo dopo il Veneto. ”Un risultato ottimo” dunque quello del 2016 e, come sottolinea Corsini, ”per il secondo anno di seguito”.

I dati che cita l’Assessore Corsini non corrispondono a quelli ufficiali conosciuti. O quanto meno i dati citati provengono da un’altra fonte, diversa da quella Istat.

In queste settimane, Chiamamicitta.it ha cercato di fornire dati certi per una analisi dell’industria turistica della nostra provincia. Abbiamo usato i dati disponibili; dati della Regione Emilia Romagna, dati della Provincia Rimini che usa la stessa metodologia Istat.

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Questi sono i dati ufficiali della Regione Emilia Romagna facilmente riscontrabili nel sito http://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/statistiche-sul-movimento-turistico-regionale/rapporto-2014/at_download/file/rapporto%20annuale%202014-con%20indice.pdf

Ma vi sono altri dati che produce l’Osservatorio del turismo dell’Emilia-Romagna. Dati completamente diversi da quelli Istat e coincidono con quelli citati dall’assessore Corsini.

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Come si può notare lo scostamento tra 2014 e 2015 è modesto in termine percentuali. Ma è sostanziale in termini di arrivi e presenze ai fini della permanenza media.

Infatti rispetto ai dati ufficiali Istat la seconda fonti dati, sempre ufficiale, diminuisce gli arrivi di circa 1 milione ed aumenta le presenze di circa 10 milioni. Risultato? La permanenza media passa da 3,84 giorni a 5,35. Non è un dettaglio.

Per altro la confusione aumenta quando l’Assessore Corsini afferma che l’Emilia Romagna si colloca al secondo posto in Italia per il turismo dopo il Veneto. I dati Istat dicono altro:

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Classifica delle Regioni per Arrivi nel 2015

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Classifica delle Regioni per Presenze nel 2015

Come si può notare la Regione Emilia-Romagna è al 6 posto per arrivi ed al 5 posto per presenze.

Siamo certi che la Regione saprà dare le spiegazioni più opportune sulla nuova metodologia di  rilevamento di arrivi e presenze.

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