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Turismo. La stagione estiva recupera sul 2019. Rimini non tiene il passo

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-settembre 2021, per la provincia di Rimini, registrano un forte incremento degli arrivi rispetto al 2020 +26.3% e dei pernottamenti del 33,5%. Ancora lontani i dati del 2019. La perdita sull’ultimo anno pre pandemia sono su scala provinciale una diminuzione del 29,2% degli arrivi e del 25,1 nei pernottamenti.

Come si vede dalla tabella i dati sono molto diversi tra le varie realtà costiere.

Il comune di Riccione rispetto al 2019 registra i dati migliori. Contiene le perdite al 18% nei pernottamenti. Segue Misano con meno del 20% (19,2),  poi Cattolica e Bellaria con una riduzione del 20%.

Ultimo il Comune di Rimini che registra una diminuzione dei pernottamenti di oltre il 32%. Pesante il dato del turismo estero. -54% sul 2019. Pesa l’assenza del turismo russo ma non solo. Rimini viene penalizzata anche dai turisti europei di prossimità come Svizzeri e Francesi rispetto ad altre località costiere.

Anche il mese di settembre conferma il dato generale. I comuni costieri, eccetto Rimini, recuperano sul 2020 come Riccione (+1,8% nei pernottamenti) oppure contengo le perdite al di sotto del 5%. Netto invece la flessione per Rimini che perde oltre il 20% sul 2019.

L’andamento regionale conferma il trend dei primi otto mesi. In difficoltà le città d’arte molto meglio le provincie costiere. In particolare Ferrara con i lidi di Comacchio caratterizzate da seconde case (molto ricercate in periodo di pandemia) e di campeggi e villaggi all’aria aperta di grande qualità. Le altre province costiere fanno meglio di Rimini con una diminuzione dei pernottamenti sotto il 18%

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