Home > Cultura e Spettacoli > Tutta colpa dei Free Burger!

‘È tutta colpa di…’, ‘Riminito’, ‘Tutto fermo in via Bramante’, sono solo alcuni dei successi dei Free Burger. Chi sono vi domanderete voi? Beh, semplicemente il gruppo comico riminese più famoso del momento, composto da Max Alberici (42), e Matteo Munaretto (36) che, da 5 anni, sta spopolando sul web. Oltre ad avere il volto nascosto da sfere stroboscopiche (sullo stile della band francese Daft Punk), realizzano cover divertenti dei tormentoni musicali più conosciuti, senza sbagliare un colpo! L’ultima in ordine di tempo si chiama ‘A Viserba in vacanza’, parodia di ‘Una vita in vacanza’ de Lo Stato Sociale. Un fenomeno tutto riminese questo dei Free Burger e infatti questi artisti della risata ‘prendono di mira’ proprio loro città, descrivendo con pungente e scanzonata ironia i suoi tanti pregi e altrettanti difetti. Ma qual è il segreto del successo di questo duo così particolare? Proviamolo a chiedere durettamente a Matteo e Max, che preferiscono rimanere anonimi.

Quando sono nati i Free Burger?

«I Free Burger nascono in una calda mattina del giugno 2013 quando, ascoltando il ritornello di una al tempo nuovissima canzone dei Daft Punk, ovvero Get Lucky, si ritrovano a canticchiare ‘È tutta colpa di…’, inspirati dal popolo riminese che si scagliava in quell’occasione contro il sindaco Andrea Gnassi, aggiungendo lamentele di ogni tipo su ogni malfunzionamento o disagio in città. Il nome del duo si ispira alla città di Friburgo, località tanto amata, imitata e spesso citata dal sindaco di Rimini durante la campagna elettorale e non solo».

Perché, secondo voi, state riscuotendo un così grande successo?

«Perché una risata, spesso, vince su ogni polemica. La nostra è una satira scanzonata, semplice e volte pungente. Ogni testo tratta sempre ed esclusivamente tematiche attuali, problematiche sentite dai cittadini e piccoli aneddoti ‘riminesi’ e se, poi, tutto questo viene associato ad un brano che in quel momento è nelle orecchie di tutti, diciamo che il 90% del lavoro è già fatto!».

Qual è la canzone che vi ha divertito di più parodiare? E quella che invece è piaciuta più al pubblico?

«Il primo amore non si scorda mai: ‘È tutta colpa di…’ è sicuramente quella che ci ha più divertito e la più apprezzata dal pubblico anche se ‘Andiamo a Miramare’ e ‘Riminito’ hanno strappato molti sorrisi».

Come mai vi coprite il volto? Volete imitare un po’ i Daft Punk giusto?

«I Daft chi? Ah, i due dj francesi famosi in tutto il mondo… Quante risate insieme a loro alla panoramica di Covignano… che bei tempi! Loro indossano maschere professionali, noi vere e proprie ‘mirror ball iperfuturistiche.’ Non c’è paragone. Ci copriamo il volto perché non vogliamo dare alle nostre mamme un dolore così grande; sognavano per noi un prestigioso futuro in banca o in qualche università americana e poi perché con il casco già in testa ogni spostamento sulla ciclabile è più veloce».

Vista la vostra fama, avete mai pensato di partecipare a qualche programma tv come Italia’s got Talent o Tu si que vales?

«Sì, lo ammettiamo, la fama ha reso la nostra vita difficile da gestire ma non molliamo, pensate che più di una volta il barista non ha voluto i famosi 10 cent da aggiungere all’euro per il caffè. Il nostro obiettivo è raggiungere il successo planetario con il nostro primo inedito che a breve arriverà in tutti gli store e porta a porta, in vari formati. L’unico programma a cui ci piacerebbe partecipare al momento è ‘4 ristoranti’ di Alessandro Borghese, chiaramente sostituendo lui alla conduzione e non come concorrenti».

Ci dovremo aspettare un’altra parodia con al centro Rimini?

«Certo, Rimini è la nostra base operativa, la nostra principale fonte di ispirazione, tutto quello che succede a Rimini può essere trasformato in una canzone quindi: Attenzione! I Free Burger possono tornare in qualsiasi momento!».

Nicola Luccarelli

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