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Tutti vogliono lo scalpo del Rimini, domani ci prova l’Argentana

Argenta…
Ricordo le varie reazioni dei tifosi quando si seppe che l’avventura del Rimini in Eccellenza sarebbe partita proprio da lì.
Chi faceva battute ricordando un modello di auto non proprio vincente e chi alle battute preferiva una mappa per capire la distanza e se era il caso di partecipare alla trasferta.

Alla fine parteciparono in tanti, l’impianto si riempì al limite della capienza e questa partecipazione riuscì a lenire la ferita della categoria che, in quel momento, ancora faceva abbastanza male.
Ad alcuni un ricordino di Argenta arrivò una ventina di giorni dopo, l’autovelox piazzato in un incrocio un po’ ambiguo non fece sconti.

La gara si risolse con un 1 a 1 maturato in 3 minuti dal 32′ al 35′ del secondo tempo, quando alla rete di Soldi rispose Buonaventura su calcio di rigore.
Il Rimini che affrontò quella prima uscita non era molto diverso da questo di oggi, ma era molto diverso per quanto riguarda tutti gli aspetti che normalmente fanno grande una squadra: amalgama, gruppo, schemi, eccetera.

Il campionato dell’Argentana descrive, sino ad ora, una trama improntata ad una salvezza tranquilla, obiettivo quasi centrato complice il distacco importante maturato sulle ultime 6 squadre, ancora in lotta fra loro in un fazzoletto di pochi punti.
Tema da non sottovalutare, quello dei mancati obiettivi e dell’ assenza di motivazioni per parecchie, forse troppe, squadre che disputano questo girone B dell’Eccellenza romagnola.

Con la lotta per il primo e il secondo posto limitata a Rimini e Sasso Marconi (16 punti e 13 punti sulle terze) e il distacco plateale che le ultime 6 hanno accumulato sul Sant’Agostino (19 punti il Corticella sest’ultimo e 28 punti il Sant’Agostino subito sopra) ad avere ancora obiettivi e stimoli importanti sono in definitiva solo 8 squadre su 20. E cioè le 6 che lottano per non arrivare ultima e penultima e retrocedere direttamente, più il Rimini e il Sasso Marconi che si giocano la promozione e la piazza d’onore che vale i play off.

Scenario che non favorisce i biancorossi, visto che la vera unica motivazione rimasta a tutte le squadre che ancora dovranno affrontarlo è “fare lo scalpo” al grande Rimini; scalpo molto più ambito e storicamente glorioso di quello di un Sasso Marconi cui ci si può dedicare anche negli anni a venire.

Vero è che fossilizzarsi sugli aspetti negativi della situazione non solo non aiuta, ma rischia solo di minare quella che ormai deve essere una certezza: il Rimini ha la forza e i mezzi per vincere questo campionato anche se, soffrendo, dovesse significare vincere praticamente quasi tutte le gare che lo attendono da qui alla fine con i sassesi alle calcagna.

Appuntamento dunque a domani sera alle 20 e 30 al “Romeo Neri” per proseguire nel film di questo campionato più convinti e fiduciosi che mai.
Botteghini aperti dalle 19 e 30, a Mastronicola l’onere delle scelte tecniche causa turn over e situazioni varie.

Ricordo come un impianto colorato e degno sia in grado di mettere le ali ai piedi ai nostri giocatori, togliendo vitalità e convinzione agli avversari: chi puo’ non manchi anche domani sera.
Forza Rimini!

Emanuele Pironi

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