Home > Cronaca > Un anno senza Sergio

Oggi, lo scorso anno, ci lasciava Sergio Zavoli. Non si possono aggiungere parole a quelle già scritte, a fiumi, dai più importanti personaggi della Cultura italiana. Io posso solamente condividere qualche ricordo di un’’amicizia ventennale, intensa, che ha avuto anche qualche problema. Ricordo ad esempio interminabili discussioni (quando si andava insieme a fare qualche viaggio) dove, ad un certo punto non riuscivo a seguirlo nei suoi ragionamenti e … modestamente gli dicevo: “Sergio, non riesco più a seguirti, non ci arrivo”. E d’altra parte la sua amicizia aveva “l’asticella alta”…

Abbiamo iniziato a frequentarci dopo che mi ha chiesto di curargli la sua prima campagna elettorale, su suggerimento della comune amica Cristina Poma della casa editrice Rizzoli. Già ci conoscevamo perché ci si incrociava quando ci si trovava con Tonino Guerra. E con Tonino e Alberto Sughi, abbiamo fatto, insieme, uno dei più bei libri che io abbia mai pubblicato. “Qualcosa di noi” con 5 poesie inedite di Tonino, 5 di Sergio e quattro litografie firmate da Alberto. Ci abbiamo lavorato per molto tempo, nel suo casale di Monteporzio oppure nell’atelier di Sughi in via Alberigo, a Roma. Insomma siamo diventati amici. Un giorno gli ho detto: “Che peccato Sergio che ci siamo conosciuti così tardi”. La sua risposta, bellissima e piena di contenuto: “No Neno, meglio così. In questo modo abbiamo la certezza che la nostra amicizia è basata sul sentimento”. Grazie ancora Sergio per la tua amicizia.

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