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Un Caffè Filosofico con il cuoco poeta Ivan Fantini

Basta con il caffè normale, oggi vorrei bere un caffè diverso e se è filosofico anche meglio. E si può, perché il ‘Caffè Filosofico’ esiste davvero: non si beve, ma riempie ugualmente il corpo e l’anima.

‘Caffè Filosofico’ è il titolo del ciclo di incontri organizzati, ormai da qualche tempo, dal filosofo riminese Loris Falconi.  Qui ci si confronta e si scandaglia l’animo umano, magari ascoltando qualche ospite che ha provato a dare un senso diverso alle cose, tramite le sue esperienze e la sua vita.

Questa sera, alle ore 21.00, sarà presente, al Rose Caffè di Rimini, Ivan Fantini, romagnolo doc, scrittore, cuoco e poeta: un personaggio dalle mille sfaccettature che leggerà alcune stralci dei suoi due romanzi: ‘Anonimo fra gli anonimi’ ed ‘Educarsi all’abbandono’.

Falconi prova a descrivere la filosofia di Fantini, racchiusa nelle sue opere: «Le due opere di Ivan parlano dell’anonimato, della contingenza, dell’etica, della morale, dell’isolamento, della sconfitta e dell’abbandono, dell’autodeterminazione e dell’emancipazione. Oltre a essere un grande artista e un caro amico e sono felice che abbia accettato il mio invito».

Ma chi è Fantini? Lui così parla di se stesso: «Ivan è. Per quel che può, in un mondo che si è ribaltato e continua a ribaltarsi, fatica a sentirsi bene. Questa fatica però è bella e lo rende anche felice. Ivan può definirsi un cuoco eterodosso e dimissionario, scrittore per urgenza». 

«La filosofia per me è testa e corpo, – continua lo scrittore – sangue e sudore al cospetto dell’immanenza, funzionale alla propria autodeterminazione, il più alto concetto di filosofia morale. Anonimo fra gli uomini è stato considerato un manifesto politico, mentre Educarsi all’abbandono, sovverte il concetto che caratterizza l’uso della parola abbandono, attraverso un protagonista che si mette a nudo, senza alcun pudore, non tacendo il dolore».

Lo scrittore, poi, accenna anche all’importanza delle proprie radici: «Il territorio ha radice nel terrore. Il paesaggio lo crea il passaggio, perché il mio passeggiare ha dato molto a me stesso, avendo gli occhi raccolto meraviglia e devastazione».

Non è semplice capire e capirsi al giorno d’oggi, per cui se volete conoscere e conoscervi meglio, questa è l’occasione giusta per farlo.

Per info e contatti: 349.7412325.

Nicola Luccarelli

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