Home > LA LETTERA > Un turista scrive al sindaco: “Sul Metromare ci vogliono più controlli”

Un turista scrive al sindaco: “Sul Metromare ci vogliono più controlli”

 

Un nostro lettore e turista in soggiorno a Marebello ci scrive segnalando un episodio sulla linea del Metromare. La cosa è stata segnalata anche al sindaco di Rimini nelle settimane scorse. Questa la segnalazione inviata in Comune a Rimini.

“Buonasera egregio Sig. Sindaco,

mi presento sono Filippi Roberto, un turista che alloggia a Marebello con la propria famiglia, 1 moglie, 1 bambina di 10 anni e 1 bambino di 11 anni.

Al ritorno dalla manifestazione dei sapori Al Meni il 07/08/2021, abbiamo preso il Metromare, alla stazione di Rimini ~22:20 in direzione Marebello.

Purtroppo a pochi minuti dalla partenza, il bus si è affollato talmente tanto che le porte facevano fatica a chiudersi. Sin da subito il problema del sovraffollamento sembrava il problema minore, molti ragazzi erano sprovvisti di mascherine, giravano bottiglie di super alcolici.

In pochissimo tempo il bus parte, all’interno del mezzo si forma un gran caldo, la bambina comincia dopo alcune fermate a risentirne per la mancanza d’aria, propongo di scendere prima della nostra fermata, ma la bambina combattuta tra la stanchezza, e la mancanza d’aria vuol tenere duro per arrivare a casa il prima possibile.

Durante il viaggio, noto che alla fermata di Bellariva, delle persone devono scendere alla fermata, ma purtroppo delle altre persone di colore avevano bloccato l’apertura della porta appositamente, nascono degli schiamazzi per avvisare il conducente di aprire le porte, viene addirittura azionata una manopola di emergenza sopra di questa per far scendere le persone, finalmente le persone riescono a scendere. A questo punto le persone che precedentemente avevano bloccato la porta la richiudono e riposizionano correttamente la manopola sulla porta e poco dopo il bus riprende la sua corsa.

Preoccupato nel dover gestire la discesa di tutta la famiglia alla fermata successiva, cerco di avvisare il ragazzo di colore che alla precedente fermata ha bloccato le porte, che dovrei scendere e di non bloccare la porta, questa persona non mi considera minimamente, richiamo la su attenzione appoggiando una mano sulla spalla, ma come inizio a parlare questo individuo si rigira, arriviamo alla fermata con dei toni alti e derisi vari compagni di queste persone, alla fermata riusciamo scendere, la bambina in pianti per l’accaduto, la moglie agitata, il bambino stordito di quanto è successo. Quando il bus chiuse le porte i ragazzi di colore dal vetro della porta indicavano degli oggetti nelle loro tasche.

Ho cercato di raccontare la storia in modo imparziale, sono profondamente amareggiato che una famiglia deve rischiare di finire in una mischia su mezzi pubblici, dove non ci sono controlli per i biglietti, per le mascherine, il sovraffollamento, se l’azienda che gestisce il servizio pubblico non ha personale per fare questi controlli, si affidi a ditte esterne di vigilanza, ipotizzo con il costo dei biglietti dei pullman “PAGATI” si ripagherebbe il servizio di vigilanza, senza contare il servizio reso in sicurezza sul territorio, queste persone verrebbero disincentivare a girare liberamente sul territorio.

Usufruisco dei mezzi pubblici, in particolare: linea 11, Metromare, ed altri in forma ridotta, da alcuni giorni, non trovo mai un controllo, soprattutto in questo periodo di grande affluenza.”

Lettera firmata

 

Ultimi Articoli

Scroll Up