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Un ultimo dell’anno con il botto

Questo ultimo dell’anno sicuramente è, dal punto di vista turistico, uno dei migliori degli ultimi anni.
A contribuire a  questo successo hanno influito più di un aspetto: dal bel tempo, alla mancanza di neve in montagna, ad una preoccupazione a viaggiare all’estero e non da ultimo una offerta di eventi di tutto rispetto anche confrontate con città ben più importanti.

Ormai è consolidato che passare l’ultimo dell’anno in riviera non è un ripiego ma una scelta di tutto rispetto nel panorama nazionale.

La Riviera di Rimini ha visto aumentare, quest’anno, il numero delle strutture ricettive aperte. 500 a Rimini, 130 alberghi a Riccione, 50 a Bellaria e 40 a Cattolica. In alcune località le strutture ricettive aperte sono aumentate di oltre il 20% rispetto all’anno scorso.

La permanenza media è di 2 notti con punte di tre.

Un ultimo dell’anno positivo anche per i ristoranti ed i pub.

Tutti gli eventi hanno registrato un presenza di pubblico importante.

A Rimini il concerto di Francesco Renga, in piazzale Fellini, ha visto un’affluenza di pubblico inferiore degli anni passati. Sicuramente ha inciso il freddo pungente e soprattutto il ricco cartellone di eventi nel centro storico di Rimini.

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Infatti a Rimini è stato letteralmente preso d’assalto il centro storico per seguire l’icona del pop rock mondiale, Skin. Mentre l’ex cinema Fulgor ha fatto rivivere le atmosfere felliniane, e nel complesso degli Agostiniani ‘Music landscapes: dall’underground elettronico alla luce dei Caraibi’.

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Il commento del sindaco Gnassi: L’edizione di quest’anno è la migliore di sempre. In Italia Rimini è nella top 5 delle proposte più gettonate di fine anno assieme alla città d’arte più famose nel mondo come Roma, Firenze, Milano e questo è il risultato di una strategia che ha visto raddoppiare le proposte per andare incontro ad un pubblico ampio e diversificato: mare con il concerto di piazza per il pubblico delle famiglie, dei giovani e meno giovani, centro storico all’insegna delle sonorità d’avanguardia in contesti identitari, con una proposta degna delle migliori capitali europee”.

Il sindaco Gnassi ha anche sottolineato come  “quanto è accaduto ieri sera a Rimini tra mare e centro, con il fiume di gente che occupava ogni angolo della città, è anche la risposta inequivocabile a chi vorrebbe chiuderci per sempre in casa, ai seminatori di odio e terrore che vogliono trasformare in luoghi in cui viviamo in casematte, in bui recinti senza vita e senza emozioni ”

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