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Un’estate ricca di eventi: “E la chiamano Rimini…” ai nastri di partenza

100 eventi da non perdere, 15 tipologie diverse di visite guidate alla scoperta dei gioielli d’arte della città fra mare e centro storico, 20 fra mercati e mercatini, dalle piazze principali ai 15 chilometri di lungomare. E poi gli appuntamenti alle spalle del mare, fra borghi e castelli che svelano la storia della signoria dei Malatesta e Montefeltro.

Rimini ha dato alle stampe la brochure delle Cose da fare 2020, una bussola per orientarsi fra le tante proposte ospitate dalla città in questa estate post Covid, fra grandi eventi, conferme, slittamenti di date e nuove proposte.

Un utile vademecum per mettere subito in agenda le tante cose da fare che, nonostante i tempi che stiamo vivendo e le nuove regole per vivere la socialità mettendo al centro la sicurezza, testimonia la grande capacità di Rimini di guardare avanti con la sua vocazione innata di accogliere e interpretare quel ‘sorriso degli Italiani’ che non a caso è diventato il claim di questa estate in Romagna.

Dopo una primavera di riflettori spenti, si riaccende l’estate con un palinsesto di eventi unici nel panorama nazionale: dai 130 appuntamenti racchiusi nel grande cartellone delle arene estive fra cinema e spettacoli ‘E la chiamano Rimini’, all’evento di sistema più atteso e lungo dell’estate, la pink week della ‘Notte Rosa’, dal festival dedicato a tutti i viaggiatori ‘Lonely Planet, Ulisse Fest’, al circo mercato dei sapori e dei sogni ‘Al meni’ con lo chef Massimo Bottura, dal festival del cinema di animazione ‘Cartoon Club’ al doppio appuntamento con la Moto GP al Misano World Circuit, dalla creatività del ‘fatto a mano‘ con i designer di Matrioska, ai migliori vivaisti che si incontrano per Giardini d’autore, passando per il festival estivo di incontri che da 41 anni si svolge nel mese di agosto, il ‘Meeting per l’amicizia fra i popoli’. Per gli amanti della vacanza attiva, mai come quest’anno si moltiplicano gli appuntamenti all’insegna del wellness nei luoghi iconici della città: dallo yoga nella piazza sull’acqua, al ‘walk on the beach’ all’alba o al tramonto, fino a ‘Fluxo’, la palestra a cielo aperto che permette di scegliere fra 25 diverse discipline. Per chi ama le due ruote, oltre alle visite guidate in bicicletta organizzate da Emotion bike, da non perdere l’Italian Bike Festival, seguito da uno dei momenti più attesi: quel Giro d’Italia che, nell’autunno 2020, attraverserà la Romagna in tre tappe da non perdere, Rimini, Cesenatico e Cervia. Ampio il cartellone culturale: torna nelle calde serate estive “Libri da queste parti”, la rassegna dedicata a libri che parlano di Rimini o di autori il cui legame con la città passa attraverso la vicenda biografica, mentre al Lapidario Romano prosegue Opere allo scoperto”, rassegna di incontri con studiosi ed esperti che sveleranno i “gioielli” del patrimonio museale di Rimini. E ancora il festival teatrale e musicale ‘Le città visibili’, la festa del cinema ‘La settima arte’, fino alla mostra dedicata a Raffaello Sanzio, con la presenza dell’opera “Madonna Diotallevi”, considerata uno dei più importanti dipinti giovanili del pittore urbinate, di cui nel 2020 si celebrano i 500 anni dalla morte.

Un ruolo di primo piano per il cartellone musicale: dai grandi nomi nazionali della musica jazz con “Paolo Fresu interpreta David Bowie” per una doppia esibizione (alle ore 20, 30 e alle ore 22,30) all’arena Lido, al doppio spettacolo per Enrico Rava che insieme a  Stefano Bollani e Gianluca Petrella sarà sul palco dell’arena Lido, ancora jazz protagonista con Fabrizio Bosso & Jazz Inc, fino all’ampia rassegna diffusa, dedicata agli artisti riminesi riuniti nel progetto “E la chiamano Rimini”, per concludere – da settembre – con i più prestigiosi direttori e orchestre del firmamento musicale a Rimini con la Sagra Musicale Malatestiana.

“Per Rimini doveva essere un’estate aperta da una primavera da record – commenta il Sindaco Andrea Gnassi – con il Raduno degli Alpini e Giro d’Italia a maggio, sei chilometri di Parco del mare inaugurati prima dell’avvio della stagione, l’apertura del Belvedere completamente riqualificato, l’apertura del Part al palazzo dell’Arengo e del Podestà. Purtroppo sappiamo che è accaduto qualcosa di mai visto prima e che ci ha colpito al cuore, soprattutto la nostra città ad alta intensità turistica. Ma oggi Rimini dimostra con i fatti di essersi rimessa in gioco, di aver raccolto la sfida e di non essersi arresa e chiusa alla paura. I dati ci dicono che quest’anno gli italiani decideranno di fare le vacanze in Italia e che alcuni mercati esteri di prossimità, come la Germania, non rinunceranno alla loro spiaggia del cuore in Italia. Rimini c’è, una Rimini forte, organizzata, accogliente e dolce. Rimini c’è con la sua natura di terra di relazioni, di contatti, di convivialità, di libertà di stare all’aperto, fare mille cose, con più spazio e più tempo, mantenendo sempre l’attenzione alta sul rispetto dei protocolli di distanziamento e di sicurezza. Abbiamo lavorato in squadra, pubblico e privato insieme, e siamo determinati a promuovere quanto di unico offre Rimini, sia agli italiani che ai mercati internazionali nostri storici punti di riferimento. L’industria del turismo funziona perché le aziende del turismo funzionano. Ma ora hanno ancora più bisogno di una rete territoriale che le aiuti ad offrire agli ospiti un clima attrattivo ed esperienze uniche, sicure e indimenticabili. Rimini mai come quest’anno ha saputo intrecciare un grande lavoro sulla proposta immateriale e di eventi con la realizzazione di opere strutturali orientate verso una nuova sostenibilità ambientale, la rinaturalizzazione del lungomare, spazi aperti, piazze ampie della cultura e delle relazioni, che di fatto hanno anticipato le esigenze messe in rilievo proprio dal Covid”.

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