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Unione Comuni Valmarecchia, il Pd dà fuoco alle polveri

In Valmarecchia si scaldano gli animi. In un comunicato, il Pd esprime tutta la sua insoddisfazione per l’assegnazione delle deleghe nell’Unione dei Comuni: in qualità di Sindaco di Pennabilli, “assessore” dell’Unione sarà anche Mauro Giannini, che però si è sempre dichiarato fieramente contrario alla partecipazione di Pennabilli alla compagine dei Comuni, fino a farne cavallo di battaglia della sua – vincente – campagna elettorale.

Ma ecco il comunicato della Segreteria del Pd Valmarecchia:

Il Partito Democratico Valmarecchia, vista l’assegnazione delle deleghe che il Presidente dell’Unione Marcello Fattori ha comunicato durante la seduta di giunta di giovedì 8 settembre e poi formalizzate ai diretti interessati, esprime tutte le le nomine aproprie perplessità sia sul merito e sia sul percorso che hanno portato il Presidente dell’Unione Fattori a questa decisione.

In particolare, il Partito Democratico aveva avanzato al Presidente una propria proposta, non certo vincolante, che voleva essere un contributo ed un punto di partenza per una discussione ampia e condivisa, nel pieno rispetto delle facoltà del Prele nomine asidente di attribuire le Deleghe ai Sindaci in qualità di assessori.

Visti i problemi organizzativi e di governo che l’Unione dei Comuni ha palesato in questi mesi, avremmo auspicato maggiore coraggio da parte del Presidente nel riconsiderare la quasi totalità delle deleghe assegnate nel tentativo di dare nuova spile nomine anta all’azione amministrativa dell’Ente ed una più concreta risposta ai problemi.

A quanto risulta, eccetto qualche colloquio individuale del Presidente con alcuni colleghi sindaci, non vi è stato alcun approfondimento o valutazione collegiale sulle scelte, piuttosto una semplice comunicazione verbale nei minuti di recupero della seduta di giunta.

Di fatto il Presidente ha riassegnato ai neo eletti sindaci di Novafeltria e Pennabilli le medesime deleghe detenute in precedenza dai sindaci uscentle nomine ale nomine ai di quei Comuni. Una scelta di basso profilo e basso coefficiente di difficoltà ma sicuramente sofferta se è vero che lo ha impegnato addirittura per tre mesi (in quei comuni si è votato il 5 giugno).

Si è persa un’occasione per potere fare modifiche sostanziali alla governance dell’Unione, laddove per loro stessa ammissione non tutti i sindaci riescono a garantire uguale impegno.
Nello specifico è ancora più grave che il Presidente abbia assegnato deleghe al sindaco Giannini.

Può certamente essere che quest’ultimo sia stato folgorato sulla via di Damasco e si sia convertito a pieno e convinto sostenitore dell’Unione.

Eravamo però fermi all’ultimo atto ufficiale del suo Comune: una delibera di giunta con la quale il Comune di Pennabilli ha deciso unilateralmente di uscire dalla convenzione sulla Polizia Municipale, scelta non conforme allo statuto dell’Unione e chele nomine ale nomine a se perseguita può cagionare un danno economico sia all’Unione dei Comuni sia ai Comuni associati.

Piuttosto che ricevere un avviso di costituzione di fronte al TAR per contestare l’illegittimità degli atti della Giunta del Comune di Pennabilli (invito che il gruppo di maggioranza rivolgerà al Presidente della Giunta con una mozione nel prossimo consiglio) il sindaco Giannini ha ricevuto in Giunta deleghe da esercitare.

Dopo un’intera campagna elettorale passata a demonizzare e proclamare l’uscita dall’Unione dei Comuni, dopo settimane in cui ha corretto il tiro parlando di Unione a sette e poi di sub-ambiti nell’Unione, ora il ”Massaro” (così gli piace farsi chiamare) accetta senza remore, e nemmeno un pizzico di disagio, le deleghe assegnategli nell’ambito dell’Unione a dieci.
Speriamo che, una volta che Sindaco e Massaro di Pennabilli si siano chiariti tra loro, trovino almeno il tempo di dare un contributo costruttivo all’Unione. Amministrare è una cosa ben diversa dal sostenere posizioni populiste, demagogiche e preconcette in campagna elettorale.

La Segreteria PD Valmarecchia

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