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Università: la maggioranza dei neolaureati di Rimini trova lavoro entro un anno

La maggioranza dei neolaureati del Campus di Rimini trova lavoro ad un anno dal conseguimento del titolo.

La tendenza, che vede la realtà la nostra città spiccare in ambito regionale, trova conferma nei risultati del QS Graduate Employability Ranking, classifica realizzata nell’ambito del prestigioso QS World University Rankings, che misura i risultati in termini di occupabilità ottenuti dagli atenei di tutto il mondo e che vede l’Alma Mater nella top 100 delle università mondiali (84esima).

Un risultato ottenuto anche grazie ai lusinghieri risultati dei laureati del Campus di Rimini.

Secondo l’indagine 2019, ad un anno dalla laurea lavora (o è impegnato in ulteriore formazione retribuita) l’80,6% dei laureati di secondo ciclo e a ciclo unico del Campus di Rimini, ben oltre la media dei laureati dell’università di Bologna (pari al 73%), e alla media nazionale (69,5%).

Con riferimento ai laureati triennali, ad un anno dal conseguimento del titolo, lavora il 60,9% dei neodottori del campus riminese, contro la media nazionale del 40,6% e del 40,8% dell’Università di Bologna.

Per i circa 1.300 ragazzi che ogni anno si laureano a Rimini dunque ci sono ottime possibilità di trovare uno sbocco professionale nel giro di pochi mesi. Dati che confermano la stretta e virtuosa relazione che si è instaurata negli anni tra l’Università e il territorio.

Questo risultato è anche il frutto delle sistematiche iniziative di orientamento degli studenti al mondo del lavoro intraprese dal Campus di Rimini dell’Alma Mater Studiorum, con focus tematici e approfondimenti settoriali realizzati in sinergia con l’ente di sostegno Uni.Rimini.

Le statistiche hanno scopo indicativo, ma confermano che la direzione è quella giusta – commenta il sindaco Andrea Gnassievidenziando ancora una volta come il tessuto imprenditoriale e sociale locale sia reattivo rispetto nuove competenze e nuove energie che arrivano dall’Università. Il radicamento dell’università a Rimini, attraverso corsi di studio strettamente legati all’economia e agli asset strategici di sviluppo del nostro territorio è indispensabile per una città, una Regione, che vuole crescere e guardare al futuro. Dobbiamo iniziare a pensare all’Università in Romagna come l’Università della Romagna e non come la somma dei singoli campus”.

I dati confermano la bontà della strategia intrapresa da anni da tutti i Dipartimenti responsabili di attività formative nel Campus di Rimini – aggiunge il Presidente del Consiglio del Campus di Rimini Sergio Brasinivolta a caratterizzare in senso specificamente professionalizzante i percorsi di studio di ogni livello, con un particolare riguardo alla dimensione dell’internazionalizzazione“.

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