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Università, volano stracci tra i sindaci di Rimini e Forlì. Zattini: “Sei un nemico”, Gnassi: “Sai cosa vuol dire?”

Nel pomeriggio di ieri il neo sindaco di Forlì Gian Luca Zattini aveva definito Gnassi un “nemico”. Lo ha fatto nel corso di un question time in consiglio comunale, rispondendo ad alcune domande di Soufian Hafi Alemani, esponente dem all’opposizione, sullo sviluppo della nuova facoltà di medicina che l’Unibo vorrebbe decentralizzare in Romagna. E che è pietra dello scandalo dell’attacco di Zattini al collega riminese definito appunto nemico dell’approdo della facoltà nella città di Forlì, rivendicando l’esistenza di un accordo con il comune di Ravenna per l’istituzione di due corsi di laurea indipendenti tra loro.

Il sindaco di Rimini non ci ha pensato due volte a rispondere con un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook:

“Se si vuole tornare a una Romagna fragile, lavorando per un qualche re di Prussia ( del proprio orto) facilmente individuabile…Se l’obiettivo è smantellare o sovranizzare tutto il percorso ultradecennale fatto finora, a partire dall Asl unica ,che ha portato la Romagna ad essere laboratorio di una unità nuova e convogliata al rafforzamento dei servizi primari per i cittadini…Se si cerca il ritorno al campanilismo armato, agli steccati da alzare, ai terreni da conquistare prima dell accordo con gli altri, alla geopolitica degli equilibri anche trasversali, alla jungla istituzionale…Se non è più l’armonia e la strategia condivisa tra i diversi territori ma l’accordo a due, o con questo o con quello, il metodo di lavoro usato…Se non si riconosce che i passi in avanti sulla sanità, sul servizio idrico, sulla fiere, sul turismo sono frutto del lavoro sinergico nel nome e per conto della Romagna Unita…Se si definisce ‘nemico’ chi solleva dubbi legittimi sul fare da soli e comunque senza gli altri, se vedendo negli sviluppi recenti una evidente involuzione del processo unitario e partecipato dalla metà dello scorso decennio, che ha consentito di superare antiche ruggini e errori (uno su tutti, il sistema degli aeroporti)…Non rivolgetevi al nemico del fai da te, al nemico di una Romagna più forte e più unita, anziché fatta di soli campanili del proprio orto.P.s nota a margine: i sindaci, ancor più della Romagna, non sono nemici, mai. Non so se il contenuto è il significato di quella parola sia così chiaro per chi l’ha usata. Lo stile invece è evidente e in sintonia con gli insulti di chi in questo paese aizza e fomenta divisioni rancori e individua nemici da abbattere. Una Romagna unita e con visione strategica sarà molto più forte”.

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