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Vacanze alle porte, come scegliere una pensione per cani?

PENSIONE PER CANI

Le vacanze sono alle porte. E spesso pur amando il nostro cane si desidera fare un viaggio senza di lui. Dove metterlo? A chi affidarlo?

La prima scelta è a qualche amico o parente non solo perché sono i più affidabili, ma anche perché il cane li conosce bene. Ma se queste due opzioni non fossero possibili?

Una valida alternativa è la pensione per cani. Come si fa a scegliere la struttura giusta?

Se è una soluzione adottata più volte, il cane è già abituato ma se fosse la prima volta? Come comportarci?

Prima di pensare alla pensione per cani, il nostro amico peloso deve sapere stare senza il padrone: ossia non deve soffrire di nessuna forma di ansia da separazione, ce ne sono tre e tre sono i rimedi.

I più comuni sintomi da ansia da separazione sono: pianti, abbai, distruzione di oggetti, vomito, diarrea.

Se il cane ne soffre meglio consultare un educatore cinofilo e fare con lui un percorso.

Se invece non ci sono problemi, telefonare alle varie strutture e chiedere informazioni e poi visitare di persona quelle che hanno maggiormente convinto, ma non da soli, con il cane, così che impari a conoscere il luogo, scoprirne gli odori, conoscere le persone che ci lavorano. Quando arriva sul posto, il padrone deve avere un atteggiamento allegro e approcciarsi ai gestori alla stessa maniera, come se fossero dei vecchi amici. Il cane capirà che quelle persone e quel luogo sono degni di fiducia. Ovviamente anche loro dovranno conquistarsi la sua fiducia e già quello potrebbe essere un test sui gestori. Chi ha scelto un’attività del genere deve amare molto gli animali e certamente lo dimostrerà.

Una volta scelta la struttura è bene portarci il cane più volte, e farlo abituare all’ambiente in modo graduale. Se i gestori sono delle persone competenti sapranno, certamente, consigliare i padroni nel migliore dei modi. Dopo tale transizione se il cane non ha subito traumi per il distacco, se è andato tutto bene, allora lo si può lasciare e andare in vacanza.

Non portarlo e lasciarlo così senza un periodo di ambientazione/conoscenza, si rischia che il cane al ritorno, abbia subito un trauma così forte da essere diventato aggressivo.

Giovanna Foschi
Giornalista e Scrittrice
Volontaria Enpa

 

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