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Vaccine day a Rimini, la cronaca e le parole di Paolizzi e Biagetti (VIDEO)

La prima storica giornata di vaccinazioni, a Rimini è andata in scena in luogo simbolo dell’era precovid, la Fiera di Viserba. Qui per i prossimi lunghi mesi gran parte della cittadinanza riceverà il vaccino con cui l’umanità spera di fermare i contagi e porre fine alla panedemia. Oggi le fiale prodotte da Pfizer, già nelle prossime settimane le dosi preparate dagli altri colossi della farmaceutica mondiale. Settanta gli operatori sanitari vaccinati nel capoluogo romagnolo. Primi a entrare negli ambulatori allestiti nella hall del quartiere fieristico di Viserba, l’infettivologo Carlo Biagetti e il medico di famiglia già segretario di Fimmg (Federazione italiana Medici di Medicina Generale) Corrado Paolizzi – il primo e al momento l’unico medico di base in Romagna ad aver ricevuto il vaccino.

Corrado Paolizzi e Carlo Biagetti assieme ai sindaco di Rimini Andrea Gnassi

Un lungo silenzio prima delle fatidiche 14 del pomeriggio di questo 27 dicembre che per lungo tempo ci ricorderemo. E poi un lungo applauso dei presenti, a partire dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Quindi via via tocca gli altri medici e infermieri in attesa del loro turno. Settanta in tutto; sono i futuri vaccinatori nelle prossime tappe della campagna vaccinale di massa.

L’infettivologo Biagetti dopo l’iniezione ha alzato le mani con le dita a v in segno di vittoria. Il dottor Corrado Paolizzi, conosciutissimo a Rimini, ha messo subito le mani avanti: “Ora non bisogna sbragare – avverte – dovremo continuare a rispettare le regole ancora per tanto tempo, per non vanificare tutto”.

Le prime dosi sono state somministrate a Rimini a quasi 10 mesi dal primo caso di contagio da coronavirus accertato in Provincia. E c’è chi da quel giorno il virus lo ha studiato tutti giorni e quasi a tutte le ore, come Biagetti. È stato lui ad entrare per primo nell’ambulatorio, lui a ricevere la prima iniezione.

Corrado Paolizzi, medico di base, mentre riceve la prima dose del vaccino Pfizer.

 

L’infettivologo Carlo Biagetti alza le mani in segno di vittoria dopo aver ricevuto il vaccino.

Oggi è una giornata storica, oggi siamo contenti io rappresento tutti gli operatori sanitari che nei prossimi giorni saranno vaccinati. È l’inizio di un cammino che spero possa portarci verso la risoluzione dei problemi. Oggi usufruiamo di questo passo avanti della scienza. È stato rapido e a un anno di distanza abbiamo a disposizione un’arma efficacia”, ha detto Biagetti subito dopo essere uscito dall’ambulatorio .

Non mancano in questi giorni le persone che hanno espresso dubbi sul vaccino stesso. A loro Biagetti ha ricordato che “È normale avere paura. Io però ho passato tutti i giorni a studiare questo virus e con tutte le conoscenze attuali possiamo dire che questa è la scelta migliore e questa giornata la dedichiamo a tutte le vittime. Capisco chi ha paura, ma fidatevi di chi ha studiato. Siamo tutti qui oggi tutti compatti a fare questo vaccino. In questo momento è la cosa più importante, nessuno si salva da solo, ci salviamo tutti insieme”.

Presenti per l’occasione in Fiera anche il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che ha ribadito di “voler ricevere il vaccino appena sarà possibile” e il senatore pentastellato Marco Croatti.

Per quel che riguarda la trafila del vaccino, alla fiera di Rimini oggi è andato in scena un copione in formato ridotto di quello che a lungo sarà replicato nell’hall della Fiera. Prima la compilazione delle certificazioni, poi la consegna all’ufficio accettazioni e infine il fatidico ingresso nell’ambulatorio. Poi subito dopo l’uscita, l’ingresso nell’ala riservata all’attesa post iniezione per scongiurare che qualche reazione avversa possa mettere in pericolo il paziente. L’area, allestita sempre all’interno della hall, è attrezzata con poltroncine ben distanziate.

Il Vaccine day in Romagna.

Nella giornata di oggi in Romagna sono stati vaccinati in tutto 225 operatori. Questa prima tranche dell’esercito dei professionisti è composta da 48 medici ospedalieri, 1 medico di medicina generale (il riminese Paolizzi), 1 medico delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), 1 direttore del laboratorio di biologia, 10 dirigenti di profilo sanitario, 130 infermieri, 3 ostetriche, 9 assistenti sanitari, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico di radiologia, 1 fisioterapista e 18 Oss (Operatori socio sanitari).

Questi primi vaccinati sono stati individuati sulla scorta del ruolo che ricoprono nella gestione dell’infezione da covid 19. Si tratta in particolare dei vaccinatori, di coloro cioè che poi si occuperanno di effettuare le ulteriori vaccinazioni.   Per tutto il mese di gennaio a ricevere i vaccini sarà il personale sanitario e poi gli ospiti e gli operatori delle Cra.

 

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