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Vaccini al personale scolastico, i sindacati: “Emilia Romagna tra le ultime regioni in Italia”

Mentre le scuole si fermano ormai in diverse province dell’Emilia-Romagna, i sindacati tornano ad alzare la voce e chiedono la vaccinazione al piu’ presto di tutto il personale scolastico. “Nei giorni scorsi la Regione Emilia-Romagna ha garantito a tutto il personale scolastico che dal 22 febbraio sarebbe stato possibile contattare il proprio medico di base per prenotare la somministrazione del vaccino e che entro la fine di marzo detto personale avrà la possibilità di essere vaccinato”, ricordano le sigle sindacali della scuola.

Ad oggi, mentre aumentano i Comuni in cui la Regione sta chiudendo le scuole (obbligando le stesse a passare alla didattica a distanza) per il preoccupante incremento della diffusione delle nuove varianti del virus, stiamo assistendo a diverse criticità organizzative che rallentano la somministrazione del vaccino e relegano l’Emilia-Romagna tra le ultime regioni per percentuale di personale scolastico vaccinato a livello nazionale. Dalle parole bisogna passare ai fatti”. Se le attività didattiche in presenza, per la gran parte dei segmenti scolastici, dopo un anno dal primo lockdown sono state sospese per ragioni sanitarie, perpetuando ulteriormente il disagio e il sacrificio che studenti, famiglie, operatori scolastici affrontano da oltre un anno, occorre porci una domanda. È stato fatto quanto possibile per garantire la scuola in presenza e la sicurezza dei luoghi di lavoro? La risposta è chiara: no“, tagliano corto Monica Ottaviani, Monica Barbolini, Serafino Veltri, Gianfranco Samori’ e Rosarita Cherubino, rappresentanti rispettivamente di Cgil, Cisl Snals e Gilda

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