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Vaccino anticovid a Rimini: in alcune Rsa solo il 70% del personale sanitario ha aderito

La polemica sul tasso di adesione del personale medico sanitario alla campagna straordinaria di vaccinazione anticovid infuria in tutto il Paese, tanto da spostare il dibattito sull’ipotesi di renderla obbligatoria per gli operatori sanitari, sia a livello nazionale che locale e regionale. La Regione Emilia Romagna ha comunicato che il 95 – 96 % di medici e infermieri sono intenzionati a ricevere nelle prossime settimane il vaccino anche se a livello locale l’appello è quello di non usare toni troppo trionfalistici e di imbastire piuttosto una campagna di persuasione.

Non è affatto detto, in sintesi, che ad aderire alla campagna sia un numero di medici e infermieri sufficiente a garantire nella fascia la cosiddetta immunità di gregge.

Spiega il presidente dell’ordine dei Medici della Provincia di Rimini Maurizio Grossi che “nella nostra Provincia il radicamento di persone ostili ai vaccini, i cosidetti no vax, è oramai cosa nota e che in tempi recenti due medici contrari ai vaccini sono stati soggetto a procedimento disciplinare”.

Per quanto riguarda il tasso di adesione di medici e infermieri alla campagna vaccinale in Provincia di Rimini sono disponibili dati parziali e grezzi riferiti a un Cra e ad alcune Rsa. E le percentuali fino ad oggi registrate sarebbero ben lontane da quel 95% indicato a livello regionale dalla Regione Emilia Romagna.

I primi dati grezzi – continua Grossi – ci raccontano che in alcune Rsa e una Cra in particolare il 70% degli operatori sanitari ha manifestato l’intenzione di vaccinarsi contro il Covid. Questa percentuale deve salire, altrimenti l’obiettivo – l’immunità di gregge non verrà raggiunto“.

 

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