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Vaccini, il singolare ultimatum di Spinelli e Bindi: “O arrivano o ce li compriamo noi”

“Approvare un provvedimento di urgenza per l’approvvigionamento dei vaccini, perché le nostre imprese devono poter riaprire il prima possibile”. L’ultimatum, per così dire, è dei due sindaci di Coriano e San Leo Domenica Spinelli e Leonardo Bindi ed è rivolto allo Stato e alla Regione “qualora continui la carenza dei vaccini“. Il riferimento indiretto è al reperimento dei vaccini Sputnik. E per il solito motivo.

Spinelli e Leonardo Bindi hanno lanciato l’ennesimo stralo contro l’Ue in tema di vaccini. Il motivo occasionale è ancora una volta l’arrivo di un grosso quantitativo di sieri russi ul Titano.  “La Repubblica di San Marino con le 37mila dosi di Sputnik appena arrivate, concluderà la campagna vaccinale, confermando nei fatti di essere davvero la terra della libertà, visto che sarà in grado di restituirla ai suoi abitanti.  E l’Europa – 27 Stati, 446 milioni di abitanti – resta a guardare”.  

Per i due primi cittadini  “L’Ema si preoccupa di scoprire se i test clinici del vaccino russo Sputnik V abbiano violato gli standard etici e scientifici internazionali (l’inchiesta sarebbe finalizzata a capire se i test condotti dalle autorità russe abbiano forzato o meno impiegati pubblici e militari a prestarsi come cavie per il siero). Il via libera da Bruxelles allo Sputnik probabilmente slitterà addirittura a giugno”.

Spinelli e Bindi ricordano che “fortunatamente anche in Italiaun team dell’Università di Ferrara in collaborazione con San Marino e lo Spallanzani sta studiando l’efficacia dello Sputnik” e i due primi cittadini citano una notizia dell’Ansa che riporta come  la Baviera (Berlino) stia per firmare un precontratto per ottenere un rifornimento del vaccino Sputnik russo. Il presidente del Land Markus Soeder avrebbe dichiarato che “Se lo Sputnik dovesse essere approvato in Europa, la Baviera otterrà già a luglio circa 2,5 milioni di dosi attraverso questa compagnia, per aumentare le dosi di vaccino a disposizione della regione”.

E ancora: “Il presidente del Consiglio Mario Draghi – attaccano sempre Spinelli e Bindi – ha dichiarato che accelerare la campagna vaccinale è così importante che occorre “essere pratici” e quindi anche in Europa si cerca di stare insieme,  ma se il coordinamento europeo non funziona, “bisogna andare per conto proprio”. Pare quindi che anche l’Italia sia pronta a comprare il vaccino russo Sputnik”

E poi infine il ritorno sulla questione Sputnik. “La politica nel campo dei vaccini è di competenza delle autorità nazionali. La strategia europea sottoscritta dai Paesi dell’Unione ormai 10 mesi fa non sembra aver dato i frutti  sperati e quindi occorre prenderne atto e agire di conseguenza. Il tempo delle attese deve finire. Confidiamo che lo straordinario successo della Repubblica di San Marino scateni un processo di osmosi e che a strettissimo giro arrivino anche in Italia le dosi necessarie di vaccini per accelerare la campagna vaccinale”.

La Regione non si è ancora pronunciata ma alla richiesta formulata alla Regione di provvedere a comprare altri vaccini fuori dagli accordi europei arrivata sempre dai sindaci di Coriano e San Leo l’assessore alla sanità in Regione Raffaele Donini a suo tempo aveva risposto in maniera chiara. “Non si possono comprare vaccini al di fuori degli accordi europei, accordi che vincolano gli Stati membri, Italia compresa”.

 

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