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Vaccini, Ventaloro (legale Comilva): “Segnalazione in Procura? Ma quale reato..”

Il comportamento delle famiglie che mandano a scuola i loro figli pur non essendo in regola con  gli obblighi vaccinali stabiliti dalla Legge Lorenzin «non rappresenta un reato»: si tratta di una risposta al fatto che
«si stia applicando male la norma e dell’esercizio di un diritto e di un dovere come quello all’istruzione tutelato dalla Costituzione». Così, l’avvocato riminese, Luca Ventaloro esperto
di Diritto minorile e sanitario e consulente legale del Comilva, il Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione, commenta all’ANSA la segnalazione fatta alla
Procura dal Comune di Rimini di dieci casi di alunni che continuano a frequentare scuola o nidi di infanzia pur non essendo in regola con gli obblighi vaccinali.

Quello tenuto dai genitori, osserva, «è un comportamento legalmente rilevante, non è un reato». Sul tema  dell’applicazione della normativa, prosegue, in Italia «sono  state presentate diffide e avviate azioni giudiziarie. Quello dei genitori – aggiunge – è un comportamento molto qualificato e rappresenta l’esercizio di un diritto e di un dovere tutelato dalla Costituzione». A giudizio di Ventaloro, ancora, «per un errore non si può pregiudicare il diritto all’educazione. Non si tratta di illeciti. Vediamo se la Procura aprirà un fascicolo. Immagino il Comune abbia deciso di segnalare» la fattispecie legata «all’articolo 650 del codice penale», ossia
l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità

In provincia di Rimini, conclude il legale, «secondo stime del Comilva gli obiettori, sono alcune centinaia, in Italia migliaia». (ANSA).

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