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Valmarecchia. 55enne vittima di una cartomante: “Se non paghi i miei riti, morirai”

Una cartomante digitale e una donna di mezza età con alle spalle un periodo difficile.  E poi ancora il morale a terra e la ricerca di un’àncora di salvezza, l’illusione di averla trovata online, su Messenger – la chat ospitata su Facebook. E infine, la truffa con la cartomante di 32 anni che è riuscita a scucire alla povera vittima 100 euro e a estorcerle altro denaro con la minaccia del malocchio. Un copione che spesso si ripete e che è andato inscena anche in Alta Valmarecchia. O meglio, tra l’entroterra riminese e Trapani dove rispettivamente vivono la 55enne e la 32enne.

A raccontare la storia sono i Carabinieri di Novafeltria, che hanno denunciato la giovane – già gravata da alcuni precedenti simili – per estorsione. La donna è stata deferita in stato di libertà.

Tutto è iniziato un paio di mesi fa quando la vittima, attraversando un periodo poco felice della sua vita, ha iniziato a frequentare alcune community social di cartomanzia, pensando di risolvere così i suoi problemi.

Attraverso alcuni improbabili riti propiziatori officiati dalla 32enne la signora contava di risollevare le sue sorti e di assicurare salute ai suoi familiari.

Nei primi giorni di ottobre la malcapitata è stata contattata dalla cartomante che gli ha riferito che era necessario spillarle una nuova “fattura” e per scongiurare il malocchio erano necessari dei “giri di carte” comprensivi di presunte protezioni  utili ad allontanare il maleficio, insinuando nella povera donna un pericolo immaginario.

Da quel momento, per la malcapitata, è iniziato un periodo di totale sofferenza, ansie e sconforto, sotto la minaccia del ritorno del “male” ad incombere sulla vita di tutti i giorni e quella dell’amata famiglia.

Nel frattempo la fattucchiera aveva continuato a vessare la signora con i suoi messaggi minacciosi e con il presagio del male peggiore. La morte, sua e dei suoi familiari. E per scongiurarlo sarebbero state necessarie delle prestazioni di cartomanzia. Naturalmente a pagamento. La pseudo maga, pagata in prima battuta con 100 euro attraverso una carta Poste Pay risultata a lei intestata, ha poi preteso dalla donna altro denaro per nuovi riti, minacciandola.

Dopo altre minacce, offese e ritorsioni paventate anche nei confronti dei suoi familiari la vittima, in preda al panico, si è presentata egli uffici della Stazione Carabinieri di Novafeltria raccontando l’accaduto.

I Carabinieri hanno intrapreso le indagini e grazie ad una serie di riscontri investigativi, anche di natura bancaria, attraverso i movimenti dell’international bank account number (più noto nella forma abbreviata iban), sono riusciti a risalire alla responsabile, una 32enne residente nel trapanese che aveva utilizzato altre volte lo stesso metodo, infatti la donna ricorrendo ad un collaudato “modus operandi”, premoniva spiacevoli e gravi incidenti che avrebbero messo in pericolo la salute delle vittime e per l’annullamento della “maledizione” e per scongiurare ogni conseguente danno, si faceva versare la somma pattuita tramite bonifico postale o accredito di Poste Pay.

E così, la pseudo maga 32enne, dovrà rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria del reato di estorsione.

 

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